lunedì 29 marzo 2010

SORAYA:"Il Palazzo della Solitudine"






Di difficile reperibilità questa triste,dolce autobiografia della principessa Soraya(1932-2001),la seconda moglie dell'ultimo scià di Persia Mohammed Reza.

"Con i miei occhi troppo chiari e la pelle troppo bianca per gli uni,con i miei atteggiamenti persiani un pò troppo alteri per gli altri ero sola,isolata...E in fondo sono stata sola per tutta la vita".

E la parola "sola" si ripete con insistenza in tutto il libro,dalla sua infanzia di bambina proveniente da una potente famiglia iraniana,i Bakhtiary,al suo desiderio di entrare nel cinema,al colpo di fulmine con lo scià,gli intrighi di palazzo,l'esilio con l'avvento del governo di Mossadeq,il ritorno in Iran e il ripudio (per non aver saputo dare un erede),la "dolce vita",il cinema,il secondo amore per il regista Franco Indovina,la morte di questo e dello scià.

Nella sua autobiografia la principessa ripercorre la sua giovane e turbolenta vita ma anche quella della storia dell'Iran e di quel mondo favoloso che era il jet-set romano;attorno a lei i grandi nomi della politica e dello spettacolo.

Soraya è passata alla storia come la "principessa dagli occhi tristi",la donna ripudiata,accostata a tante altre figure femminili che conobbero l'allontanamento dalla corte come Giuseppina de Beauharnais o Caterina d'Aragona.

Ma anche il simbolo di quell'eleganza e raffinatezza proprie delle star del cinema,Grace Kelly o Romy Schneider.

Due vite in una che fecero di lei un mito.Unico.
Altri libri:
"La Principessa d'Argilla",romanzo storico scritto da Soraya,basato sulla sfortunata vita della prima regina di Persia,Borann.
Film:
"Soraya",2003,film sulla vita della principessa interpretato da Anna Valle,regia di Lodovico Gasparini.

http://appuntario.blogspot.com/2011/10/sorayail-sorriso-e-il-cuore.html

mercoledì 3 marzo 2010

"LA GIOSTRA" di W.S.Maugham


Purtroppo "La Giostra",scritto del 1904,rimane un romanzo fin troppo dimenticato nella lunga lista dei romanzi scritti da William Somerset Maugham,che vede privilegiare piuttosto i suoi capolavori come "Schiavo d'Amore" o "Il Velo Dipinto".Ma è un libro che merita,e molto.

Ambientato nell'Inghilterra vittoriana,vede come protagonista la sognorina Mary Ley (che ha per nipote Bertha Ley,protagonista de "La Signora Craddock"),esponente dell'alta aristocrazia,che si ritrova come acuta osservatrice e risolutrice di drammi attorno a vari personaggi a lei legati.

Il plot di questo romanzo segue i classici schemi e temi del romanzo inglese in voga nei primi anni dell'900,strizzando l'occhio al naturalismo francese attraverso le descrizioni,il triangolo lui-lei-l'altro,nella figura di Jenny Bush(cameriera dei bassifondi) e nella prima fase di Reggie Bassett,presentato come un novello "Bel-Ami" ma con meno sostanza.

Un romanzo che è teatro di sentimenti:amore,odio,vergogna,paura,onore,disonore...ma prima ancora un inno allla vita.



Personaggi Principali:


Mary Ley:esponente dell'alta aristocrazia inglese,deus-ex-machina del romazo.

Francis (Frank) Hurrel:dottore,amico intimo della signorina Ley,un uomo che non ha mai vissuto pienamente.

Algernon Langton:diacono della cittadina di Tercanbury,generoso ma troppo orgoglioso della sua nobile nascita.

Bella Langton:figlia del diacono,donna di mezz'età,sola con voglia di rinascere.

Basil Kent:giovane avvocato,con la passione della scrittura e innamorato della signora Hilda Murray.

Reginald (Reggie) Bassett: ragazzo vizioso e viziato,amante dei soldi e delle donne.

Emily Bassett:madre di Reggie,donna morbosa con il figlio,occupata ad intrattenere relazioni solo con famiglie facoltose.

Grace Castillyon:bella e ricca donna,moglie di un membro del Parlamento,frivola,dura e annoiata dal legame coniugale.

Hilda Murray:giovane vedova,cugina di Mery Ley,ama Basil Kent.

Jenny Bush:cameriera di un bar,vogliosa di una vita felice.

Herbert Field:giovane poeta malato.
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