lunedì 19 aprile 2010

Pamela o la Virtù Ricompensata

Scritto tra il 1740-41,"Pamela" insieme all'altro romanzo epistolare di S.Richardson,"Clarissa",stanno attraversando un periodo difficile,poichè non più letti stanno entrando tra i primi nel dimenticatoio.
Ben più famosi e più letti gli altri romanzi borghesi inglesi come "Robinson Crusoe" o "Moll Flanders" di W.Defoe.

Questo dovuto a molti particolare,in primis lo stile molto articolato e leggermente pesante, la narrazione viva nella prima parte ma troppo lunga nella seconda,il tema obsoleto per i nostri giorni,il protagonista maschile accattivante nei suoi tentativi di seduzione ma antipatico nella sua conversione.
La stracitata protagonista Pamela,invece,risulta essere di un perbenismo asfissiante,svenevole,ora troppo grata ora troppo lamentosa o troppo sottomessa nell'ultima parte.
Nonostante,insomma,sia così lontano dalla nostra quotidianità sarebbe ingiusto lasciarlo cadere nell'oblio.

Si tratta certamente di un libro di valore,che ha per protagonista(non solita per l'epoca) una "cameriera" che difende oltretutto e senza cedimenti la sua verginità(poco solita per l'epoca),rimanendo onesta e addirittura sposando il suo padrone ed elevandosi quindi di ceto.
Si tratta di una battaglia tra i sessi per certi versi molto vicina a noi per la libertà della donna di sottrarsi fisicamente all'uomo.

Anche se potrebbe far storcere il naso ad una giovane donna del XXI secolo le quarantotto regole che una moglie deve imparare per rendersi utile al proprio marito.
Il fattore "sentimentale" poi che si svilupperà maggiormente un secolo dopo viene anticipato in questo epistolario in modo leggero e dolce.

Un romanzo epistolare che Richardson definì "senza pretese",il cu intento era quello di educare le giovani di bassa estrazione sociale ad una vita onesta,districandosi fra pericoli e tentazioni.
Forse troppo per noi ma rimane un libro di piacevole lettura.E da riscoprire comunque.

L' Inaffondabile Kursk



In questi ultimi giorni non si parla altro che del "nucleare" e questo argomento mi ha rammentato un fatto o meglio una tragedia avvenuta il 12 agosto del 2000,quando avevo sedici anni,che mi ha impressionato e commosso allo stesso tempo.Proprio quest'anno saranno dieci anni dall'evento:


"La tragedia del Kursk".




Il Kursk K-141 era un sottomarino a propulsione nucleare della Flotta del Nord Russa,lanciava e trasportava missili nucleari.Il 12 agosto accadde che durante un esercitazione militare avvenne l'esplosione.Morirono 118 marinai.
Già dal quattordici agosto apparvero le prime versioni:come quella di un'avaria,secondo cui il sottomarino si fosse posato sul fondo del mare di Barets a una profondità di 108 metri.Due esplosioni gli avevano squarciato tutta la prora,lungo tre o quattro sezioni,causando la morte nei primi minuti la tragedia.
O ancora "l'urto dinamico", ma poco dopo scartato anche questo poichè il Kursk orgolio della flotta nucleare russa,non affonda per guasti tecnici o errori dovuti a scarso addestramento dell'equipaggio.
Quindi la catastrofe poteva essere stata provocata da un sottomarino "nemico" quale statunitense o inglese che avrebbe urtato e squarciato il Kursk ed avrebbe provocato quindi l'esplosione di alcuni siluri.
Ma anche questa voce fu presto smentita poichè nessun mezzo navale si trovava nelle vicinanze del sottomarino russo.
Quel che era certo è che tutti i 118 marinai morirono entro tre ore dalla sciagura.
Morti da eroi,perchè avevano deciso di spengere i due reattori nucleari,sacrificando consapevolmente le loro vite per evitare il rischio di una catastrofe.
L'orgoglio di Putin era affondato e ci sono ancora nubi oscure su questa tragedia.
Bibliografia:
"Il Messaggero",22-23 agosto 2000.

mercoledì 7 aprile 2010

"Julie Clary come regina di Spagna con le sue figlie,Zenaide e Charlotte"


Questo splendido quadro realizzato da Francois Gerard(1770-1837),uno dei principali ritrattisti alla corte di Napoleone Bonaparte,fu commissionato nel 1808.

La donna assisa è Marie Julie Clary(1771-1845) la figlia bruttina e leggermente ritardata*di Francois Clary e Francois Rose Somis,una ricca famiglia mercantile marsigliese di origini irlandesi.

Ben famosa fu anche la sorella minore,Desirèe,che divenne la prima fidanzata di Napoleone ma che in seguito sposò un suo ufficiale,Jean-Baptiste Bernardotte(poi re di Svezia).

Julie si legò alla famiglia Bonaparte sposando nel 1794 il fratello maggiore del di Napoleone,Giuseppe(1768-1844),che venne dichiarato un matrimonio eccellente.

La Clary è qui ritratta come regina di Spagna,titolo avuto proprio nel 1808 dopo essere stata regina di Napoli nel 1806.Con il suo look stile "Primo Impero" è insieme alle sue figlie Zenaide(1801-1854) e Charlotte(1802-1839) che sposeranno l'una Carlo Luciano Bonaparte e l'altra Npoleone Luigi rispettivamente il figlio di Luigi e il figlio di Luciano(fratelli del Bonaparte).

Questo dipinto rimarrà alla famiglia di Zenaide fino al 1972 per poi passare al National Gallery d'Irlanda dove è tuttora.



Bibliografia:

*"Paolina Bonaparte,la Venere dell'Impero",Flora Fraser

"National Gallery of Ireland,essential guide