martedì 21 giugno 2011


"Io amo queste rose "-disse la signorina Ley-"perché sono le stesse che crescono a Roma nei sarcofaghi dei giardini nobili.Crescono da quelle vecchie tombe per annunciarci che la vita vince sempre sulla morte.Che importa delle malattie,della vecchiaia,degli acciacchi!Il mondo può riempirsi di guai e delusioni per noi,può anche darci una decima parte di quanto chiediamo,anche l'odio invece che l'amore e la delusione,la perfidia,la volgarità e Dio solo sa cos'altro;ma c'è una cosa che compensa tutto,che porta via la giostra della fiera miserevole e le dà un significato,una solennità e una magnificenza per cui la vita merita di essere vissuta.E in nome di tutto questo,ogni nostra sofferenza va ampiamente compensata."

"E che diavolo è questa cosa?"-chiese Frank con un sorriso
La signorina Ley lo guardò con occhi luminosi,le guance colorite,tendendogli le rose.

"Ma suvvia,è la bellezza,sciocco!"-esclamò allegramente.

"La bellezza"




("La Giostra" di W.S.Maugham)

mercoledì 15 giugno 2011

L'Incontro tra Elisabetta d'Austria e Margherita di Savoia




L'incontro insolito tra Elisabetta imperatrice d'Austria detta "Sissi" (1837-1898) e Margherita di Savoia regina d'Italia (1851-1926),due donne diversissime per bellezza,spirito,carattere,modi di vivere e ideali ebbe luogo nel 1881 nella capitale austriaca.Lo si può ben vedere da questo estratto di Romano Bracalini:

"Alla stazione una banda austriaca intonò la marcia reale dandone una versione disinvolta e sgangherata che
non risollevò il morale dei viaggiatori.L'imperatore[Francesco Giuseppe] baciò ripetutamente Umberto[re d'Italia],imitato dagli arciduchi e dignitari.
Quell'accoglienza ispirò un poema irredentista:"Il Bacio di Vienna",che venne pubblicato e distribuito in tutta Italia.
Margherita concesse un unico bacio all'arciduca Ranieri,suo zio;per il resto,essendo donna,si limitò a porgere la mano.Portava un cappellino di peluche sotto il quale si vedevano le abbondanti trecce della bionda capigliatura,mantello da viaggio,largo,pure in peluche bruno,e sotto quello una toilette di seta d'un azzurro tenero con guarnizioni di merletti.
Margherita s'era cambiata d'abito in treno,poco prima di giungere alla stazione,per far colpo sulla splendida imperatrice Elisabetta,che però le fece il torto di non venire.
Comparve solo il giorno dopo nei saloni del palazzo imperiale in abito da amazzone,con stivali e frustino,reduce dalla consueta cavalcata,mentre gli ospiti si trovavano nei loro appartamenti per prepararsi all'incontro ufficiale.
Ai sovrani italiani erano state assegnate camere separate,non perché qualcuno l'avesse chiesto,ma perché così voleva il rigido cerimoniale asburgico:rosa quella della regina;lilla,e contigua alla stanza dell'aiutante di campo,quella del re.
Margherita e Elisabetta si incamminarono insieme verso la sala reale:tutti guardavano la regina che aveva l'aspetto un po' abbattuto e il suo dolce,amabile volto mostrava i segni del lungo viaggio...
Discesa a metà scala,in vista di tutto il pubblico raccolto nel vestibolo,la regina Margherita fu salutata da un grido di giubilo universale.
Pareva che la sua apparizione avesse prodotto un effetto magico.Da tutte le parti si gridava:"Viva Margherita".
Ma Elisabetta non condivise tanto entusiasmo,dovuto in gran parte al dovere dell'ospitalità.Riferì senza ipocrisie che "aveva trovato amabile e simpatica la regina,e che le piaceva anche se non era una beltà".
Elisabetta era certamente più bella di lei;e la visita a Vienna servì,se non altro,a ridimensionare una leggenda."



Bibliografia:

"La Regina Margherita",Romano Bracalini,Fabbri Editori.






lunedì 6 giugno 2011

"Boule de Suif"




"Santo amor della Patria,-Guida,sostieni le nostre braccia vendicatrici;-Libertà,libertà adorata,-
Combatti coi tuoi difensori!"
(Guy de Maupassant, "Boule de Suif")




"Boule de Suif" rappresenta in assoluto il capolavoro novellistico di Guy de Maupassant (1850-1893),riconosciuto da critici e lettori,pubblicato nel 1880 nelle "Soirées de Medan*".
La raccolta nasce da un progetto voluto dai massimi scrittori dell'epoca:Emile Zola (1840-1902),
J-K Huysmans (1848-1907),Henry Céard (1851-1924),Léon Hennique (1850-1935),Paul Alexis (1847-1901) e lo stesso Maupassant,di creare ciascuno un racconto breve che avesse come sfondo l'evento più traumatico e insieme importante della loro vita,ossia la guerra franco-prussiana del 1870 che pose fine al Secondo Impero di Napoleone III.
Il racconto di Maupassant ebbe un così grande successo da superare tutti gli altri.
La storia,si dice,sia ispirata da un vero fatto di cronaca riguardo a una certa prostituta di Rouen,
Adrienne Legay.


Personaggi:

  • Coniugi Loiseau:negozianti all'ingrosso di vini,"vendeva a prezzi bassissimi un pessimo vino",ladri.
  • Coniugi Careé-Lamandon:lui cotoniero,proprietario di filature,ufficiale della Legion d'Onore e membro del Consiglio,vile,"era stato capo della blanda opposizione" contro il nemico;lei adultera.
  • Conti Hubert de Bréville:lui di antica e nobile famiglia normanna,sdegnoso;lei di misteriose origini.
  • Due suore:una "avrebbe immediatamente ucciso padre e madre se un ordine le fosse venuto dall'Alto".
  • Cornudet:repubblicano,inoffensivo,servizievole,"s'era occupato con incomparabile ardore a organizzare la difesa".
  • Boule de Suif:prostituta di Rouen,vero nome Elizabeth Rousset,chiamata in questo modo per le sue enormi rotondità,appetitosa ma patriottica,generosa,di buon cuore.In italiano il suo soprannome è stato tradotto in "Palla di Sevo**".
  • Follenvie:proprietario dell'albergo "Hotel du Commerce" a Totes.
  • Ufficiale tedesco:irremovibile,vuole Palla di Sevo.


Ambientato,appunto,durante l'invasione prussiana in Francia,dieci persone di Rouen (commercianti,borghesi,nobili) partono con una diligenza per ripararsi a Le Havre e continuare i propri affari.Fra questi anche una famosa prostituta,presto riconosciuta,Palla di Sevo,descritta come una dolce pietanza,subito malvista e umiliata dall'indifferenza del gruppo.
Indifferenza che poco a poco scompare grazie alla generosità della donna che condivide il suo cibo con l'affamato gruppo.
Arrivati a Totes,presso un albergo,la diligenza non continua il viaggio,secondo gli ordini di un ufficiale tedesco,che invaghitosi di Palla di Sevo,pretende un colloquio intimo con lei.
I viaggiatori cercano in ogni modo di persuadere la donna con i mezzi più assurdi.
A cose fatte il gruppo può ripartire,riprendendo la solita indifferenza,accompagnata da un maggior disgusto nei confronti della "salvatrice".
Novella complessa,affronta molti temi cari a Maupassant,tra cui la guerra,mai giustificata e condannata duramente nelle frasi:

...saccheggiando in nome della Spada e ringraziando un Dio al rombo del cannone,sono altrettanti flagelli che scompaginano ogni credenza nella giustizia eterna,tutta la fiducia già inculcataci nella protezione del cielo e nella ragione dell'uomo".

Nel cibo e nel denaro,visti come beni primari e mai condivisibili,con le signore che si riportano dietro interi pacchi di vivande o nei signori che pensano di nascondere la propria ricchezza,all'occorrenza facendosi passare per poverissimi.
E' la novella dove vengono rappresentate tutte le classi sociali, diverse per ceto ma uguali nella loro ipocrisia,viltà,egoismo,falsa moralità e falso patriottismo,portando in alto invece la figura di una prostituta,unica,vera eroina patriottica,che si rifiuta di cedere al nemico,
ribadendo la propria dignità e propri valori,superando la "pseudo onestà" delle signore e lo "pseudo contegno" dei signori,arrivando a sacrificarsi per il bene della comunità,ricevendo solo ingratitudine.
"Boule de Suif" rappresenta veramente un grandissimo e importante spaccato di vita sociale dell'epoca,reso magnificamente dallo scrittore normanno,forse un po' troppo accantonato.



* Medan era la cittadina dove Emile Zola aveva acquistato una villa nel 1877 e dove riceveva i suoi amici-scrittori.

** Sevo; grasso di equini,ovini e bovini,usato in saponeria per fabbricare candele e per estrarre varie sostanze grasse.(Vocabolario della Lingua Italiana-Zingarelli).



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