martedì 30 aprile 2013

Aubrey Beardsley,il genio irriverente dell'epoca vittoriana.

"Ho uno scopo: il grottesco.Se non sono grottesco non sono niente." 
                                                              (Aubrey Beardsley) 




Nella corrente artistica dell'Art Nouveau e del suo bel panorama di artisti e personaggi,spicca la genialità irriverente del  disegnatore inglese Aubrey Beardsley (1872-1898).
Beardsley,famoso per aver illustrato numerosi romanzi e riviste,creò attraverso i suoi disegni uno stile moderno ed originale.Seppe mescolare elementi preraffaelliti,greci e giapponesi per formare disegni bellissimi,precisi e di grande effetto,segnando il decadentismo inglese.

Illustrazione per il
"Gatto Nero"
di E.A.Poe


"The Lady With The Monkey"
1897




Ma la vera originalità di Beardsley fu nei suoi temi;grotteschi,ironici e soprattutto con una forte natura erotica,quasi perversa,evidenziata mirabilmente nella "Lisistrata" di Aristofane.









Figura singolare e stravagante anche nel suo essere,passava per un dandy,decisivo fu l'incontro con Oscar Wilde (1854-1900),che lo iniziò al culto dell'estetica e con cui intrecciò un profondo legame di amicizia.
Per Wilde illustrò la sua "Salomè";questi forse sono tra i disegni più belli ed affascinanti.




















Questi temi cozzavano con il perbenismo della società vittoriana,di cui lui si faceva interprete.


"The Rape of the Lock"
di
Pope












"The Battle of the Beaux and the Bells"


Morì giovanissimo di tubercolosi a venticinque anni.

mercoledì 17 aprile 2013

"Il Ballo" di I.Némiroavsky

"Stupidi,non vedrete più questa carne vellutata e le palpebre lisce,intatte,fresche w ombrate,e questi begli occhi spaventati,sfrontati,che chiamano,ignorano,aspettano...Mai più,mai più...
Aspettare...E i cattivi desideri...[...] Eppure sa che avrà anche lei la sua parte;ma ci vorrà tanto tempo,così tanto,non arriverà mai,e,nell'attesa,quella vita meschina,umiliata,le lezioni,la dura disciplina,la madre che grida..."



"Le Bal"
film con Danielle Darrieux
1931



Pubblicato nel 1930,"Il Ballo" è lo splendido affresco della Parigi degli anni '20 e lo specchio della vita di Irène Némirovsky (1903-1942),la famosa scrittrice che solo l'orrore della Seconda Guerra Mondiale,l'ha riportata,dopo la morte,nell'oblio.


I Kampf,famiglia di origini ebree,che si è affacciata da poco nella brillante vita parigina,grazie ad un colpo di fortuna in Borsa;indicono un ballo,per accattivarsi l'aristocrazia  e i personaggi che contano della città.Ma  la loro figlia,Antoinette,ragazzina di quattordici anni,ancora acerba ma già mossa dai primi desideri;maltrattata soprattutto dalla madre che la vede come una possibile rivale;viene negato il permesso di partecipare al ricevimento.
Antoinette si prende la sua vendetta,invece di imbucare gli inviti,li disperde nella Senna.Nella sera del "ballo",Antoinette resterà guardare da dietro un canapè il fallimento dei suoi genitori.

Tra i temi che ricorrono in questo breve romanzo,campeggia tra tutti il confronto madre-figlia.La Némirovsky ebbe un rapporto di odio e rivalsa con la madre e questo si riflette nel libro.Rosine,madre di Antoinette,donna dal passato non proprio pulito,umilia la figlia,avvilendola come una bambina piccola,per paura che questa possa metterla nell'ombra:

"Sappi;bella mia che io comincio soltanto adesso a vivere,io,capito? Io,e non ho alcuna intenzione di farmi intralciare da una ragazzina da marito..."

L'egoismo e il disamore di Rosine si rivela nella sua vita superficiale,volta solo a primeggiare nella scena,ma anche piena di grande insoddisfazione:

"I soldi,i bei vestiti e le macchine di lusso,a che pro tutto ciò se non c'era un uomo nella vita,un bell'uomo,un giovane amante?...L'amante...Quanto l'aveva sospirato."

La giovane protagonista,Antoinette,sente un "odio di sé" ,volendo uccidersi o uccidere,ma allo stesso tempo sente anche i "primi ardori",la prima scoperta del suo corpo e di nuovi sentimenti:

"Si toccò il corpo attraverso la camicia da notte,con dita leggere,con tenerezza e rispetto...Un bel corpo pronto per l'amore..."

Ma l'odio non può comunque distruggere quel filo invisibile che collega nonostante tutto la madre con la figlia:

"Parlando.si tormentava le mani,con un gesto talmente identico a quello di Antoinette [...] come quando ci si ritrova inaspettatamente davanti a uno specchio."

Ne esce uno splendido passaggio tra una che "stava per spiccare il volo" e "l'altra per sprofondare nell'ombra".

Questo romanzo,i cui tutti i personaggi sono negativi,rappresenta un mondo fatto di egoismo e ipocrisia,attraverso un ballo,non riuscito.

venerdì 5 aprile 2013

"Il Grande Gatsby"

"Gatsby credeva nella luce verde,al futuro orgiastico che anno dopo anno indietreggia di fronte a noi.Ci è sfuggito allora,ma non importa-domani correremo più forte,allungheremo ancora di più le braccia...E una bella mattina...
Così remiamo,barche controcorrente,risospinti senza sosta nel passato."






"Il Grande Gatsby" è uno dei più grandi romanzi della letteratura,è al secondo posto nella classifica dei migliori romanzi in lingua inglese dopo "Ulysses" di J.Joyce,le sue ultime pagine sono tra le più famose; questi sono alcuni dei tanti primati del "Il Grande Gatsby".



Nel primo dopoguerra l'America si ritrovò in uno stato di florida economia,di liberazione,di euforia,di ribellione e di uno scoperto materialismo.Questi erano i "ruggenti anni 20".
Anche in letteratura si manifestarono questi nuovi "respiri",in particolare sotto la guida di Gertrude Stein (1874-1946) e della sua "Lost Generation",un gruppo di scrittori e poeti,tra cui S.Anderson (1876-1941),Ernest Hemingway (1898-1961),Ezra Pound (1885-1972) e F.S.Fitzgerald (1896-1940),che descrissero questa epoca di reale "disillusione",chimata anche "l'età del jazz".
Fitzgerald prese spunto per "Il Grande Gatsby" dal suo periodo più felice,mentre si trovava a Long Island (1922),sposato da poco con la bella Zelda Sayre (1900-1948).Qui,i due coniugi si resero famosi per le loro incredibile feste,veramente grandiose e per l'enorme quantità di denaro che sperperavano;erano i "belli e dannati" della loro epoca.Questo periodo ispirò profondamente l'autore per il suo romanzo.

Ambientato nel 1922,nel West Egg (nei dintorni di New York),il narratore è Nick Carraway,giovane broker d'affari,che fa la sua conoscenza con il suo vicino di casa,Jay Gatsby;uomo misterioso,che organizza nella sua splendida casa feste fantasmagoriche,a cui partecipano qualsiasi tipo di uomini e donne,aristocratici,persone del jet-set o semplici curiosi,

"...nei suoi giardini azzurri uomini e donne andavano e venivano come falene tra i mormorii,lo champagne e le stelle."

su cui si favoleggia delle sue enormi ricchezze.Questo "Trimalcione",dal nome fittizio,in realtà contrabbandiere,non è alla ricerca del lusso sfrenato ma del suo antico amore,Daisy Fay,bella cugina di secondo grado di Nick,sposata con il volgare campione di baseball,Tom Buchanan.
Ma la loro relazione non è stabile,Tom ha un'amante,Myrtle,moglie del proprietario di un garage.
Non rinunciando ad inseguire il suo passato:

"- Non puoi rivivere il passato.
- Non si può rivivere il passato?-Esclamò incredulo-Certo che si può!"


La prima edizione de "Il Grande Gatsby",
definita la più bella copertina della storia.


Gatsby,attraverso Nick,rincontra Daisy,che sembra condividere i suoi sentimenti,ma davanti ad una scelta,Daisy impazzisce e investe disgraziatamente,con l'auto di Gatsby,Myrtle,uccidendola.
Tom per liberarsi di Gatsby,riferisce a Wilson,marito di Myrtle,che è stato proprio il misterioso milionario ad ucciderla e ne era inoltre l'amante.
Wilson accecato dall'odio,trova Gatsby e lo uccide,uccidendo a sua volta anche se stesso.Nick si occuperà di rivalutare la vita di Gatsby.


Questo breve romanzo,che sembra essere una storia d'amore,è in realtà,la storia di un uomo e del suo sogno.Jay Gatsby,il protagonista,vive grazie al ricordo di Nick,uomo solitario che organizza feste grandiose a cui non partecipa mai,i cui ospiti non conoscono e nemmeno si interessano di conoscere il padrone della villa e che anzi malignano su di lui,però non rifiutano di condividere i suoi beni.
Ciò rivela una società materialistica,ove il denaro ha la meglio su cose e persone.
Gatsby,nonostante le malignità,rappresenta invece l'ultimo eroe romantico della sua epoca,l'uomo che insegue il suo sogno:

"...deve avere sentito che aveva perso il caro vecchio caldo mondo e pagato un prezzo troppo alto per avere vissuto troppo a lungo con un unico sogno."

La cui unica colpa era :

"...quello che dava la caccia a Gatsby,la polvere sozza che fluttuava nella scia dei suoi sogni."

L'amore che si rivelerà solo un'illusione,forse troppo esaltata,benché la voglia di proteggere ad oltranza la donna amata diventa il "proteggere il niente...".
Il protagonista morirà nell'indifferenza generale come era vissuto :

"- Non sono potuto venire a casa.
- Nessuno è potuto.
-Ma come! - Si avviò-Ma se andavano a centinaia a casa sua".

Gli altri personaggi che ruotano intorno alla vicenda Tom,Daisy e Jordan Baker (una golfista con cui Nick intreccia una breve relazione),rappresentano l'egoismo e la superficialità;nella violenza e rozzezza di Tom,nell'indolenza della volitiva Daisy e nella carriera non proprio pulita di Jordan.

"Era gente sbadata,Tom e Daisy-rompevano cose e persone e poi si ritiravano nei loro soldi e nella loro enorme noncuranza o qualunque cosa fosse che li teneva insieme,e lasciavano che fossero altri a pulire lo sporco che lasciavano..."

Tanto che al funerale di Gatsby "Daisy non aveva mandato né un fiore né un bigliettino:".


Fitzgerald usò molto della sua vita come suggerimento per la stesura del suo romanzo;Jay Gatsby si può ritrovarlo nella figura del contrabbandiere Max Gerlach,gli altri non fanno altro che parte della società bene americana,Daisy Fay nella moglie Zelda e soprattutto Ginevra King (1898-1980),la prima donna amata dello scrittore,con cui ebbe una tumultuosa storia,Tom Buchanan per il marito della King,William Mitchell e per la Baker la campionessa di golf,Cummings Edith (1899-1984).

Il "sogno" di Gatsby rimanda anche a quel vagheggiamento del sogno americano,"la luce verde" :

"...pensai alla meraviglia di Gasby la prima volta che individuò la luce verde sul molo di Daisy.Aveva fatto molta strada per arrivare a questo prato azzurro,e il suo sogno gli doveva essere sembrato così vicino da non potergli più sfuggire."

E il passato tanto rincorso dal protagonista non è altro che un destino ineluttabile,

"Così remiamo,barche controcorrente,risospinti senza sosta nel passato."*







* E' anche l'epitaffio della tomba di Fitzgerald e della moglie.






In estate uscirà la versione cinematografica del "Grande Gatsby" diretto da Baz Luhrmann ("Moulin Rouge!","Australia") con Leonardo di Caprio e Carey Mulligan.
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