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"Quattro casi per Hercule Poirot" di Agatha Christie

 <<La natura umana si ripete più di quanto ci immaginiamo. <<Il mare>> soggiunse pensosamente <<è infinitamente più vario>>. L'afa piombata a Roma è sopraggiunta con una asprezza ancora più oppressiva, alla quale si aggiunge una seconda estate di pandemia ancora molto problematica. Il risultato è uno stato di svogliatezza e stordimento che per chi soffre la stagione estiva (e rimane nella Capitale) può trovare soccorso nell' onnipresente condizionatore e nella  lettura di un libro che sappia svegliare e stimolare "le celluline grigie".  All'occorrenza un giallo ( racconto o meno che sia) di Agatha Christie  (1890-1976) ne soddisfa pienamente il bisogno, e l'ultimo letto a proposito in questo fine luglio è stato "Quattro casi per Hercule Poirot",  quattro lunghi racconti dove compare il celebre investigatore belga chiamato a risolvere casi all'apparenza di difficile comprensione.  Pubblicata nel 1937 la raccolta ris

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