lunedì 1 luglio 2013

"Una Stanza tutta per sé"



"Nel mio discorso vi ho detto che Shakespeare aveva una sorella;ma non cercatela nella biografia del poeta scritta da Sir Sidney Lee.Morì giovane;ahimé,non scrisse mai una parola.Giace sepolta là dove ora si fermano gli autobus,di fronte ad Elephant and Castle.
Ora io credo che questa poetessa che non scrisse mai una parola e venne sepolta ad un crocicchio,viva ancora.Vive in noi e vive in me,e in molte altre donne che non sono qui stasera,perché stanno lavando i piatti e mettendo a letto i bambini.Ma lei vive;perché i grandi poeti non muoiono;sono presenze perenni:hanno solo bisogno di un'opportunità per tornare fra noi in carne e ossa.Questa opportunità,credo,cominciate ad essere in grado di offrigliela voi.[...]
Attingendo la sua vita alla vita di quelle sconosciute precorritrici,come prima di lei fece suo fratello,lei nascerà.Che ritorni senza quella preparazione,senza quello sforzo da parte nostra,senza quella determinazione che,una volta rinata,possa vivere e scrivere la sua poesia,questo non possiamo aspettarcelo,
perché sarebbe impossibile.Ma io sostengo che lei verrà,se lavoreremo per lei,e che lavorare così,pur nella miseria e nell'oscurità,vale la pena.
                                     
                                                ("Una Stanza tutta per sé",Virginia Woolf,1929)





"Si suicidò perché amava tanto la lucidità.Alla sorella Vanessa lasciò scritto : Non faccio che udire voci e so che questa volta non ne uscirò.Ho lottato ma non ce la faccio più*"

                                                   (Virginia Woolf, 28 Marzo 1941)









* "La Crociera",V.Woolf,Newton Compton Editori (2012)

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