domenica 27 maggio 2012

Non solo Kate...

Sarà che la duchessa di Cambridge,Catherine Middleton,è entrata a far parte della dinastia più famosa al mondo,vuoi per storia e gossip,( a proposito vi invito a visitare il nuovo blog di Alice "Kate the duchess of Cambridge") è la principessa su cui oggi sono puntati tutti i riflettori,eppure non è l'unica principessa nota...


Maddalena di Svezia (1982),figlia del re Gustavo XVI di Svezia,è tra le più belle principesse del mondo,ed anche la più ambita,ambasciatrice dell' UNICEF,è 4° in linea di successione al trono.




Vittoria di Svezia (1977),sorella della precedente,ed principessa ereditaria al trono.Vittoria è amatissima   dal popolo,anche per aver avuto un passato sofferto,secondo indiscrezioni anche  per la troppa bellezza della sorella e della madre.Eppure oggi è la principessa più stimata e dolce.




Charlène di Monaco (1978),moglie del principe Alberto II di Monaco,bella anche lei quanto a volte triste.




Charlotte Casiraghi (1986),figlia di Carolina di Monaco,4° in linea di successione,è sicuramente la più bella principessa al mondo,avendo la bellezza della madre è un po' il fascino della nonna Grace Kelly.Peccato non sia sempre stilisticamente perfetta ma lei vuole essere una ragazza qualunque...




Pauline Ducruet (1994),figlia di Stéphanie di Monaco,8° in linea di successione,è la giovanissima,nuova bellezza del Principato.






Letizia di Spagna (1972),moglie dell'erede al trono Felipe di Spagna,una principessa grintosa e determinata all'inizio ma oggi molto compassata purtroppo.




Mette-Marit di Norvegia (1973),moglie del principe ereditario Haakon di Norvegia.Sicuramente la vera Cenerentola,visto il suo passato di umili origini e abuso di sostanze stupefacenti.Lei dice di essere guarita grazie all'amore.




Mary di Danimarca (1972),moglie del principe erede Frederick di Danimarca,"la chiamano la sorella gemella di Kate."




Maxima dei Paesi Bassi (1971),moglie dell'erede al trono Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi,famosa per il suo splendido sorriso.




Mathilde di Brabante (1973),moglie dell'erede al trono del Belgio Filippo.Diverrebbe la prima regina belga.





Alexandra di Lussemburgo (1991),figlia del granduca di Lussemburgo Enrico.





Sirivannavari Nariratana di Thailandia (1987),figlia del principe ereditario Maha Vajralongkorn di Thailandia,è una delle reali meglio vestite.E' anche stilista.




Srirasmi di Thailandia (1971),moglie del principe ereditario Maha.




Pengiran Anak Sarah del Brunei (1987),moglie del principe erede dei Brunei Al-Muhtdee Billah.





Masako Owada di Giappone (1963),moglie del principe ereditario Naruhito del Giappone,la famosa "principessa dagli occhi tristi".




Lalla Salma del Marocco (1978), bella principessa moglie del re Mohammed VI .



Theodora di Grecia e Danimarca (1983),principessa esiliata figlia dell'ex re di Grecia Costantino II.




Tsuguko di Takamado (1986),figlia del principe Takamado,una delle più ammirate principesse giapponesi.




Maitha bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum (1980),figlia dello sceicco Mohammed bin Rashid  di Dubai.Principessa atleta di karate e taekwondo




Iman bint Al-Hussein di Giordania (1983),figlia del re Hussein di Giordania.Sorella di Abdullah II.




Sikhanyiso Dlamini di Swaziland (1987),figlia del re Mswati di Swaziland (Sud Africa).





Beatrice ed Eugenia di York (1988,1990),figlie di Andrea di York,le principesse più note nel mondo...


venerdì 18 maggio 2012

Ancora qualcosa sulle sorelle Brontë...



Con la fortuna del personaggio e delle opere di Jane Austen (1775-1817),si è notata una riscoperta di tutte quelle autrici che nel lungo periodo della regina Vittoria (1837-1901) videro il loro trionfo: Mary Shelley (1797-1851) con il suo "Frankenstein",George Eliot (1819-1880) con "Il Mulino sulla Floss",Charlotte (1816-1855),Emily (1818-1848),Anne Brontë (1820-1849) con "Jane Eyre","Cime Tempestose","Agnes Grey".


Certamente le sorelle Brontë sono quelle che hanno riscosso maggior successo (tanto da rivaleggiare con la Austen),dovuto alle loro vite solitarie,l'alone di mistero,ai romanzi e alle loro indagini sulla coscienza femminile che si stavano facendo strada e che tanto erano care alla scrittrice americana Louisa May Alcott (1832-1888).

Adattamenti:

"Jane Eyre"- Se vi è piaciuto il romanzo di Charlotte Brontë,vi consiglio la lettura di "Piccole Donne" della Alcott,a lungo si è parlato della somiglianza / diversità tra Jo March / Jane;oppure un romanzo ispirato alla trama e all'atmosfera di quest'opera è "Rebecca,la prima moglie" della scrittrice Daphne du Maurier,da cui è stato tratto l'omonimo,bellissimo film di Alfred Hitchcok del 1940 con Joan Fontaine e Laurence Oliver.
Filmograficamente nonostante l'apprezzato ultimo film di Cary Fukunaga,sono ancora rimasta legata a quello di Zeffirelli del 1996 con la brava Charlotte Gainsbourg e William Hurt.

"Rebecca,la prima moglie"


"Cime Tempestose" - Una figura simile (ma con minor potenza ed espressività) a Heathcliff è Tempest,nel "Lungo,Fatale Inseguimento d'Amore" della Alcott;Sylvia Plath ne compose una poesia "Wuthering Heights".
"La Voce nella Tempesta"


Il film che mi è piaciuto è quello del 1939,del regista William Wyler,uscito in Italia col titolo "La Voce nella Tempesta" con Merle Oberon e l'onnipresente Laurence Oliver.Mia Martini riadattò nel 1983 una canzone di Kate Bush su "Wuthering Heights".

domenica 13 maggio 2012

"Pot -Bouille",ovvero la minestra borghese

"Guardava l'uditorio,l'attenzione cortesemente distratta degli uomini e il rapimento obbligato delle donne: quelle espressioni di convenienza di persone che tornano a se stesse,riprese dalle preoccupazioni di tutti i giorni,la cui  ombra affiorava sui loro volti affaticati.Le madri sognavano visibilmente le prossime nozze delle figlie,con la bocca semiaperta e le dentature feroci,in un incosciente abbandono: era la mania dominante nel salotto,un furioso appetito di generi,che si risvegliava in quelle borghesi ai suoni asmatici del pianoforte".



Quando "Pot-Bouille" uscì nel 1882,fu accolto da critiche così aspre da superare quelle del '77,con la pubblicazione dell ' "Assommoir";sicuramente da qui si capisce la poca fortuna che ha avuto questo decimo romanzo del ciclo dei "Rougon-Macquart" dello scrittore francese Emile Zola (1840-1902).
Zola che per anni si era scagliato contro la classe operaia,i commercianti,la Chiesa,i politici,questa volta svelava le turpitudini della classe dominante ottocentesca:la borghesia.
I borghesi che si erano divertiti e aveva canzonato le vicissitudini di chi stava sotto di loro,rimasero indignati nel vedersi umiliati;loro che il ceto che muoveva la Francia.
"Pot-Bouille" * era un termine ottocentesco francese che significava "un cibo ordinario che sotto la sua apparente bonomia nascondeva una cucina terribilmente equivoca e ingannatrice",che diventa in questo romanzo proprio la metafora della borghesia.

Ambientato nella Parigi del Secondo Impero,in un ricchissimo e nuovo palazzo in rue de Choiseul,come in un film hithchcokiano,il lettore ne spia la vita di questo apparente tranquillo condominio.
"L'appartato" protagonista è Octave Mouret,figlio di Francois Mouret e Marthe Rougon,già visto nella "Conquista di Plassans";arrivato a Parigi per far fortuna.



Personaggi:

  • 1° piano : Coniugi Théophile Vabre - Valérie ,con il figlio Camille, lui malato,paranoico,sospettoso sui tradimenti della moglie,lei infedele per noia.
         Coniugi Alphonse Duveyrier - Clotilde,lei incapace d'amare,devota solo al suo "status",lui vizioso e deprimente.
  • 2° piano : Signore sconosciuto.
          Coniugi Auguste Vabre - Berthe,anche lui malato,lei figlia di una madre viziosa.

  • 3° piano : Madame Juzeur,vedova ma maliziosa.
          Coniugi Campardon - Rose,con la figlia Angèle,lui tradisce la moglie sotto lo stesso tetto con la cugina di lei,Gasparine,lei malata di una malattia misteriosa che le impedisce di avere rapporti sessuali,la figlia mal educata a causa dello stretto rapporto con le domestiche.

  • 4° piano : Octave Mouret.
          Coniugi Josserand, con i figli Hortense,Berthe,Saturnin,lui sottomesso alla sua terribile moglie,Hortense e Berthe (che andrà sposa poi ad Auguste) educate come prostitute,Saturinin malato di mente.
           Coniugi  Jules Pichon - Marie,con la figlia Liliete,lui indifferente e abitudinario,lei stupida e ingenua insieme.


5° piano : delle domestiche : Lisa e Victorie (Campardon),Hippolyte,Clémence,Julie (Duveyrier),Louise (Jozeur),Adèle (Josserand),Francoise (Vabre),Rachel (Berthe).


Qui entra in un clima di ostentata onestà e rispettabilità che servono a occultare solo i vizi e le colpe più orribili.Octave,personaggio cinico e ambizioso si ritrova in un miscuglio di adulteri,perpetrati tra l'altro senza vera passione e solo per noia,di banchetti sontuosi con cucine sporche,di odi parentali,questioni ereditarie,uomini impettiti tra le loro medaglie e i loro onori ma senza dignità e fermezza,donne devoto al lusso e allo "status" e non coscienti dei propri doveri,madri che educano le figlie come prostitute,segreti di cui si fa custode il portinaio Gourd che vede il male e la sporcizia fuori dal palazzo,in netto contrasto con la "spontaneità" delle domestiche che deridono e mettono in mostra le beghe dei loro padroni.
Il giovane Mouret alla fine riesce a farsi strada sposando la bella vedova Madame Hédouin,titolare del negozio "Il Paradiso delle Signore**".


Quel che espone Zola è uno spaccato della società dell'epoca "l'immagine,l'idea della casa borghese,che fa da sfondo agli avvenimenti  fondamentali della vita dell'uomo,la nascita,l'accoppiamento,la morte,con in più le scene e i riti tipici della vita borghese".
Una borghesia posta come in un limbo,non tra l'operante proletariato e nemmeno nell'invidiata aristocrazia,
ma una classe nullafacente,egoista e narcisistica,che si specchia delle proprie false beltà.
Tra le scene più incisive,glia amori di Berthe e Octave in una stanza piccola e lurida,il parto assurdo della domestica Adèle e l'espressione fin troppo ripetuta di Madame Josserand "Io,se avevo venti soldi,ho sempre detto che ne avevo quaranta:perché questo è il segreto,è meglio fare invidia che pietà..."


*In italiano il titolo è stato spesso tradotto con "Quel che bolle in pentola" o "Dietro la Facciata".
** "Il Paradiso delle Signore" è il romanzo dove continua la vita di Octave Mouret.


Fonti:

"Dietro la Facciata",Newton e Compton Editori