giovedì 26 giugno 2014

" Impressione,sole nascente " di Monet

" Ah,eccolo,eccolo! Esclamò dinanzi al n° 98.Che cosa rappresenta questa tela ? Guardate il catalogo.
Impressione,sole nascente.
Impressione,ne ero sicuro.Ci dev'essere dell'impressione,là dentro.E che libertà,che disinvoltura nell'esecuzione!
La carrta da parati allo stato embrionale è ancor più curata di questo dipinto."

( Louis Leroy su " Le Chiarivari ",25 Aprile 1874 )


" Impressione,sole nascente " ( 1872 ),C.Monet



Così il critico francese Louis Leroy ( 1812-1885 ),immaginando un ipotetico dialogo tra due visitatori,
descrisse l'opera più famosa di Monet,esposta per la prima volta il venticinque Aprile 1874,in boulevard des Capucines,presso lo studio del fotografo Nadar ( 1820-1910 ),insieme ad altri dipinti di quel gruppo così originale e misconosciuto che prese il nome proprio da quell'opera così aspramente criticata,e con cui diventarono in breve tempo universalmente noti e apprezzati.


Nella primavera del 1874,Claude Monet ( 1840-1926 ),giovane bello e di agiata famiglia,tornava da Le Havre,città della sua infanzia,portando con sé una tela che aveva dipinto dalla finestra di un albergo.
Alla prima mostra del gruppo degli " Independantes ",di cui erano originariamente compresi Degas,Renoir,
Cézanne,Morisot,Pissarro,Guillaumin,Sisley; nell'elegante edificio dato in affitto da Nadar; Monet consegnò proprio il paesaggio su Le Havre.
Il catalogo delle opere fu accuratamente realizzato da Edmond Renoir ( fratello del pittore ),il quale trovando banale il titolo dell'opera di Monet ( e a dire il vero un po' tutte le sue opere ),optò per il titolo 
" Impressione,sole nascente."

 Il dipinto rappresentava un'alba sul porto di Le Havre.
Le Havre era allora una città in pieno sviluppo,mondana,con signori e dame elegantemente vestiti e attiva con la sua ferrovia e il porto,centro di vacanze e regate.
"Un disco di color arancione brillante con vividi riflessi dello stesso colore che si spargevano in tutte le direzioni,come diagonali tracciate con tocchi rapidi.Era un dipinto semplice ed accattivante."
Il caldo arancione del sole si rifletteva nel mare blu-verde ove si trovavano barche  che ritornavano dalla pesca notturna su un cielo grigio-blu; un'atmosfera poetica volta tutta a cogliere il momento.
Per il dipinto il pittore si ispirò ai sublimi paesaggi di Joseph Turner ( 1775-1851 ) e in particolare a
" L'Incendio del Palazzo del Parlamento " ( 1835 ),di grande effetto.

" L'Incendio al Parlamento " ( 1835 ),J.Turner


Come si sa,l'Eposizione ebbe molte critiche e poca duttilità da parte dei visitatori che ritenevano incomprensibile e non finita l'arte di quel gruppo.
Ciò che pochi sanno è che " Impressione,sole nascente " non è il quadro in questione.Infatti quello che vediamo noi oggi è un tramonto,non un'alba.Bisogna ricordare che Claude Monet era solito rappresentare lo stesso sogetto in ore diverse del giorno.Il "vero" potrebbe far parte di una collezione privata.


" Ho dipinto la Senna in tutta la mia vita,a tutte le ore del giorno,in tutti i periodi dell'anno,da Parigi fino al mare [...] Argentuil,Poissy,Vétheuil,Giverny,Rouen,Le Havre."


Il dipinto che fece anch'esso il suo scandalo per l'originalità artistica fu in seguito acquistato dal ricco collezionista Ernest Hoschedé ( 1837-1891 ),amico dell'artista per ottocento franchi.
Con la bancarotta di Hoschedé,nel 1877,la sua collezione d'arte fu messa all'asta e il quadro fu venduto a Georges De Bellio ( 1828-1894 ),altro collezionista,per duecentodieci franchi.
Dal 1938 risiede al Musée Marmottan di Parigi.

Con questo grande capolavoro si cominciava a stagliare in quegli anni un nuovo modo di vedere l'arte e con essa le luci,i colori,le sfumature...ma anche la vita : era l'alba dell'impressionismo.








 Fonti :

 "Impressionisti,biografia di un gruppo",Sue Roe,Editore Laterza.
" Impressionismo ",B.Denvir,Art Dossier Giunti.
" Monet ",G-G Lemaire,Art Dossier Giunti.


mercoledì 18 giugno 2014

Maurice Utrillo, " il figlio di Montmartre "

                               
  " Dare,amare,dipingere"       
                    Suzanne Valandon                          


Maurice Utrillo



Sembrerebbe un personaggio uscito dalla penna di Emile Zola;introverso,incompreso,mentalmente instabile,alcolizzato,con un'ereditarietà oscura,genio.
Tutto questo è stato Murice Utrillo,il " figlio di Montmartre " o il " figlio dell'Impressionismo ",l'unico di quei pittori francesi dell'epoca nato veramente nella culla artistica della " Butte ".L'unico ad aver dato a Montmartre una nuova visione di malinconia ed umiltà.


Nato nel 1883,Maurice era figlio della bellissima modella e talentuosa pittrice Suzanne Valandon ( 1867-1938 ) e di padre ignoto.Bisognerebbe spendere qualche parola sulla Valandon ( nata Marie Clementine ) che era stata musa ispiratrice di molti artisti come Pierre de Puvis de Chavannes ( forse il vero padre di Maurice ),Renoir,Manet,Zandomeneghi,De Nittis,Gauguin,Lautrec,e con alcuni di essi ebbe anche delle relazioni.
Espressiva,forte e libera,Suzanne,era anche artista lei stessa,tanto che Degas la consacrò con la frase : " Mia cara,siete dei nostri.".  
 Ma la vita di Maurice non fu serena.Orfano di padre,ma anche di madre,fin da piccolo soffriva di attacchi epilettici e nevrosi; venne cresciuto dalla nonna Madelein,che per calmarlo usava nutrirlo con pane e vino.Inevitabilmente diventerà alcolizzato.
Nel 1891 venne adottato dal critico spagnolo Miquel Utrillo y Molins ( 1862-1934 ).
Maurice aveva l'abitudine di soffermarsi,a volte piangendo ad ogni angolo di strada,spesso ubriaco.
Ma la Valandon trovò abbastanza presto un antidoto al vizio del figlio,indirizzandolo alla pittura.Non ebbe nessun maestro,tranne la madre.

 
Con la madre Suzanne


Vissuto in un'epoca e in una città di continue mutazioni artistiche,Maurice si votò all'arte iniziando dai principi dell'Impressionismo ( viste anche le conoscenze di Suzanne ) ma ebbe anche motivi " fauvisti " e un periodo " bianco " e uno più " colorato "; ma sempre con rappresentazioni di strade ( deserte,perlopiù ),chiese,bettole,con l'umiltà e maliconico vedutismo di Montmartre,ove si trova una bellezza e verità straziante, anche negli edifici più squallidi.
Espose per la prima volta le sue collezioni nel 1909 al "Salon d'Automne ",attirando subito il favore delle critiche.Già nel 1920 raggiunse una fama internazionale.

Comunque non sempre la pittura riusciva a domarlo,spesso era ospite del commissariato di polizia,che lo rilasciava in cambio di qualche tela o rinchiuso per alcuni periodi in cliniche psichiatriche.

" Un giorno,in rue Saint-Vincent,al vecchio cabaret La Belle Gabrielle,dipinse le pareti della toilette scatenando l'ira della proprietaria di cui era innamorato."


" Rue Costine a Montmartre" ( 1909 )


Nel 1935 sposò la vedova di un banchiere belga,Lucie Valore,che cercò invano di guarirlo.
Negli ultimi anni l'alcool lo consumò del tutto," beveva dai nove ai dieci litri di vino al giorno e,se questo non bastava,si impadroniva di qualsiasi cosa contenesse alcool,profumi o trementina."


" Sacre Coeur de Montmartre " ( 1937 )


Morì nel 1935 e le sue ceneri riposano oggi nel cimitero di Saint-Vincent,dove affettuosi turisti sostituiscono l'acqua dei fiori di Maurice con un calice di vino.
La casa di Utrillo,in rue Cortot,è oggi sede del Museo di Montmartre.




Fonti :

" A Spasso per Parigi > Montmartre",C.Di Monte.





                                                

martedì 10 giugno 2014

" Memoria delle mie Puttane Tristi " di G.G.Marquez

"Uscii in strada raggiante e per la prima volta riconobbi me stesso all'orizzonte remoto del mio primo secolo.
La mia casa,silenziosa e in ordine alle sei e un quarto,cominciava a godersi i colori di un'aurora felice.Damiana cantava a pieni polmoni in cucina,e il gatto redivivo arrotolò la coda intorno alle mie caviglie e continuò a camminare con me fino al tavolo per scrivere.Stavo ordinando le mie carte avvizzite,il calamaio,la penna d'oca,quando il sole esplose fra i mandorli del parco e il battello fluviale della posta,in ritardo di una settimana per la siccità,entrò bramendo nel canale del porto.
Era finalmente la vita reale,col mio cuore in salvo,e condannato a morire di buon amore nell'agonia felice di un giorno qualsiasi dopo i miei cent'anni."


" Nude sitting in an Armchair ",H.Matisse


Ho letto " L'amore ai Tempi del Colera " l'anno scorso,prima della sua morte,e sono rimasta stupita dall'affascinante modo di raccontare e descrivere l'amore con tanta sincerità,sessualità,sensiblità e crudezza insieme che non ho mai trovato nei classici che ho potuto leggere.
Ed è stato un romanzo che mi è entrato così nel cuore da non poterlo recensire per l'emozione provocata.
Ho pensato,allora di emozionarmi ancora.


" Memorie delle mie Puttane Tristi ", pubblicato nel 2004,è l'ultima novella del compianto Gabriel Garcia Marquez ( 1927-2014 ),ispirata al surreale libro " La Casa delle Belle Addormentate " ( 1961 ) del premio Nobel per la letteratura 1968,Yasunari Kawabata ( 1899-1972 ).

 Un anziano signore di Barranquilla ( Colombia ),giornalista; all'alba dei suoi novant'anni decide di trascorrere una notte d'amore con una adolescente vergine.
Votato ad una vita mesta,solitaria,con l'unica compagnia di rapporti sessuali occasionali,sente allungarsi su di sé l'imminente ombra della morte.
Ma quando vede l'acerbo corpo di Delgadina addormentato vicino a sé,sente crescere un sentimento che non aveva mai conosciuto nella sua vita : l'amore.
L'occasione servirà per ricordare la sua vita passata,le sue emozioni,le sue donne.
L'amore lo salverà dalla vecchiaia,dalla paura della morte e lo riconcilierà con il suo mondo,con la vita reale.

" [...] mi attraversò l'idea affascinante che la vita non fosse qualcosa che scorre come il fiume impetuoso di Eraclito,ma un'occasione unica di girarsi sulla graticola e continuare ad arrostirsi dall'altra parte ancora per novant'anni."

Come nell' " L'amore ai Tempi del Colera ",anche in questo testo si ripete il tema della vecchiaia,non vista come punto di arrivo,ma ( a volte ) di rinascita,di riscoperta di sé,del proprio mondo,di rivincita.
La morte viene allontanata dall'Amore,sentimento universale caro a Marquez,senza distinzioni di età,ceto o di tempo,che sembra nei suoi libri non procedere mai
L'amore,qui rappresentato nelle sue intime verità,con ironia,senza imbarazzo, " senza le urgenze del desiderio o gli intralci del pudore " in una realtà sospesa e magica.


" Non morire senza aver provato la meraviglia di scopare con amore."






Libro :

" Memoria delle mie Puttane Tristi ",G.G.Marquez,Oscar Mondadori,2012