mercoledì 18 giugno 2014

Maurice Utrillo, " il figlio di Montmartre "

                               
  " Dare,amare,dipingere"       
                    Suzanne Valandon                          


Maurice Utrillo



Sembrerebbe un personaggio uscito dalla penna di Emile Zola;introverso,incompreso,mentalmente instabile,alcolizzato,con un'ereditarietà oscura,genio.
Tutto questo è stato Murice Utrillo,il " figlio di Montmartre " o il " figlio dell'Impressionismo ",l'unico di quei pittori francesi dell'epoca nato veramente nella culla artistica della " Butte ".L'unico ad aver dato a Montmartre una nuova visione di malinconia ed umiltà.


Nato nel 1883,Maurice era figlio della bellissima modella e talentuosa pittrice Suzanne Valandon ( 1867-1938 ) e di padre ignoto.Bisognerebbe spendere qualche parola sulla Valandon ( nata Marie Clementine ) che era stata musa ispiratrice di molti artisti come Pierre de Puvis de Chavannes ( forse il vero padre di Maurice ),Renoir,Manet,Zandomeneghi,De Nittis,Gauguin,Lautrec,e con alcuni di essi ebbe anche delle relazioni.
Espressiva,forte e libera,Suzanne,era anche artista lei stessa,tanto che Degas la consacrò con la frase : " Mia cara,siete dei nostri.".  
 Ma la vita di Maurice non fu serena.Orfano di padre,ma anche di madre,fin da piccolo soffriva di attacchi epilettici e nevrosi; venne cresciuto dalla nonna Madelein,che per calmarlo usava nutrirlo con pane e vino.Inevitabilmente diventerà alcolizzato.
Nel 1891 venne adottato dal critico spagnolo Miquel Utrillo y Molins ( 1862-1934 ).
Maurice aveva l'abitudine di soffermarsi,a volte piangendo ad ogni angolo di strada,spesso ubriaco.
Ma la Valandon trovò abbastanza presto un antidoto al vizio del figlio,indirizzandolo alla pittura.Non ebbe nessun maestro,tranne la madre.

 
Con la madre Suzanne


Vissuto in un'epoca e in una città di continue mutazioni artistiche,Maurice si votò all'arte iniziando dai principi dell'Impressionismo ( viste anche le conoscenze di Suzanne ) ma ebbe anche motivi " fauvisti " e un periodo " bianco " e uno più " colorato "; ma sempre con rappresentazioni di strade ( deserte,perlopiù ),chiese,bettole,con l'umiltà e maliconico vedutismo di Montmartre,ove si trova una bellezza e verità straziante, anche negli edifici più squallidi.
Espose per la prima volta le sue collezioni nel 1909 al "Salon d'Automne ",attirando subito il favore delle critiche.Già nel 1920 raggiunse una fama internazionale.

Comunque non sempre la pittura riusciva a domarlo,spesso era ospite del commissariato di polizia,che lo rilasciava in cambio di qualche tela o rinchiuso per alcuni periodi in cliniche psichiatriche.

" Un giorno,in rue Saint-Vincent,al vecchio cabaret La Belle Gabrielle,dipinse le pareti della toilette scatenando l'ira della proprietaria di cui era innamorato."


" Rue Costine a Montmartre" ( 1909 )


Nel 1935 sposò la vedova di un banchiere belga,Lucie Valore,che cercò invano di guarirlo.
Negli ultimi anni l'alcool lo consumò del tutto," beveva dai nove ai dieci litri di vino al giorno e,se questo non bastava,si impadroniva di qualsiasi cosa contenesse alcool,profumi o trementina."


" Sacre Coeur de Montmartre " ( 1937 )


Morì nel 1935 e le sue ceneri riposano oggi nel cimitero di Saint-Vincent,dove affettuosi turisti sostituiscono l'acqua dei fiori di Maurice con un calice di vino.
La casa di Utrillo,in rue Cortot,è oggi sede del Museo di Montmartre.




Fonti :

" A Spasso per Parigi > Montmartre",C.Di Monte.





                                                

2 commenti:

  1. Post interessantissimo. Un artista davvero tormentato e un vero figlio di Montmartre. Complimenti e un caro saluto, Alice

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