martedì 23 febbraio 2010

Il Ciclo dei Rougon-Macquart




"I Rougon-Macquart" sono un ciclo narrativo comprendente 20 romanzi pubblicati tra il 1871 e il 1893,con i quali Zola intese costruire per il Secondo Impero una sorta di storia naturale e sociale.


Per questo ciclo,lo scrittore, non solo prese spunto dalle teorie scientifiche come il darwinismo o il determinismo ma anche al principio dell' ereditarietà nel libro "Historie Naturelle" del dottore Prosper Lucas.


Infatti ogni personaggio dei "Rougon-Macquart" porta con sè delle tare fisiche,dei difetti caratteriali,molto profondi,di generazione in generazione.


Questa è la prefazione esplicativa del primo romanzo la "Fortuna dei Rougon-Macquart": "Vorrei spiegare come una famiglia,un piccolo gruppo di esseri,si comportano in una società,dando vita nel suo sviluppo a dieci,a venti individui che sembrano,al primo colpo d'occhio,profondamente dissimili,ma che l'analisi mostra intimamente legati gli uni agli altri.L'ereditarietà ha le sue leggi,come la gravità.Io cercherò di trovare e di seguire,risolvendo la doppia questione dei tormenti e degli ambienti,il filo che conduce matematicamente da un uomo a un altro uomo.


E quando terrò tutti i fili,quando avrò fra le mani tutto il gruppo sociale,mostrerò questo gruppo all'opera come attore di un'epoca storica.Io creerò mentre agisce nella complessità dei suoi sforzi,analizzerò nello stesso tempo la somma delle volontà di ciascuno dei suoi membri,la spinta generale dell'insieme".


Questo lungo ciclo che ha come sfondo la lotta tra il ramo leggittimo,i Rougon, e il ramo illeggittimo,i Macquart;inizia nel 1851 con il colpo di stato attuato da Napoleone III (con il prolungamento di dieci anni per la carica di presidente della repubblica) al 1870,anno della sconfitta di Sedan,con conseguente crollo del Secondo Impero.


Genitrice di queste famiglie è la passionale e nervosa Adelaide Fouque,una contadina si Plassans che sposa un giardiniere,Rougon,ed ha per amante un ubriacone,Macquart.
Ciclo dei "Rougon Macquart":
"La Fortuna dei Rougon" (1811)
"La Cuccagna" (1872)
"Il Ventre di Parigi" (1873)
"La Conquista di Plassans" (1874)
"La Colpa dell'abate Mouret" (1875)
"Sua Eccelenza Eugenio Rougon" (1876)
"L'Ammazzatoio" (1877)
"Un Pagina d'Amore" (1878)
"Nanà" (1880)
"Quel che Bolle in Pentola" (1882)
"Il Paradiso delle Signore" (1883)
"La Gioia di Vivere" (1884)
"Germinale" (1885)
"L'Opera" (1886)
"La Terra" (1887)
" Il Sogno" (1888)
"La Bestia Umana" (1890)
"Il Denaro"(1891)
"La Disfatta" (1892)
"Il Dottor Pascal" (1893)

mercoledì 17 febbraio 2010

EMILE ZOLA la vita


Emile Zola nasce a Parigi il 2 aprile del 1840,unico figlio,da padre veneziano Francesco Zola e madre francese Emilie Aubert.Il padre ingegnere di opere pubbliche era di spirito liberale,fiducioso nel progresso e nella scienza.

Nel 1843 tutta la famiglia si sposta ad Aix-en-Provence dove Zola padre lavora per il progetto di un canale per l'acqua potabile ma nel 1847 muore di polmonite.

Il giovane Emile rimane quindi solo alle cure della madre e della nonna Henriette Aubert.

Entra nel "College Bourbon" dove studia anche Paul Cezanne che diventerà suo intimo amico per lunghi anni.

Qui si appassiona alla letteratura;legge Scott,Balzac,Flaubert,Taine,Chateaubriand,Lamartine,

Hugo.Si interessa inoltre alle scienze naturali e grazie ad un amico Antoine Marion,naturalista,che lo avvicina ai problemi dell'ereditarietà.

Nel 1858,causa problemi economici,ritorna a Parigi e si iscrive al liceo "Saint-Louise" ma viene respinto all'esame di baccalaureato in scienze.

In questo periodo si appassiona anche ai grandi classici come Shakespeare,George Sand,Moliere,Montaigne.

Nel 1862 viene assunto come fattorino per la casa editrice Haschette.In pochi mesi diventa capo del servizio pubblicità e un anno dopo comincia la collaborazione con alcuni giornali.

Comincia così a scrivere i primi racconti,aiutato anche dai grandi movimenti filisofici e letterali che cominciavano ad affacciarsi.

Nel 1865 conosce la sua futura moglie Gabrielle-Alexandrine Meley che sposerà nel 1870.

Nel 1866 difende il movimento impressionista e diventa amico di Edouard Monet.

Verso la fine degli anni '60 legge "L'Introduction a l'etude de la medicine experimentale" del fisiologo Claude Bernard,massimo assertore del ricorso al metodo sperimentale in medicina.

Questo libro sarà per lui una rivelazione.

Nel 1870 nasce il suo più grande progetto il ciclo dei "Rougon-Macquart".

Con la caduta di Napoleone III si rifugia a Marsiglia rientrando nella capitale un anno dopo.

Nel 1877 acquista una villa a Medan,dove riceve numerosi intellettuali della scuola naturalista ed è qui che usciranno "Le Serate di Medan",una raccolta di racconti firmati da Zola,Maupassant,Alexis,Ceard,Huyamans.

Nel 1888 si innamora di Jeanne Rozerot una sarta di ventuno anni al quale rimarrà legato per tutta la vita.

Nel 1894 prende le difese del capitano ebreo Alfred Dreyfus,accusato ingiustamente di tradimento,pubblicando sul giornale "L'Aurore" un'accusa contro il presidente della repubblica Felix Faure.Per questo Zola viene condannato alla prigionia ma si rifugia in Inghilterra.

Nel 1899 Zola,grazie ad un'amnistia ,ritorna a Parigi.

Il 29 settembre 1902 muore di asfissia per le esalazioni di una stufa(forse un omicidio) e viene sepolto nel cimitero di Montemartre.

Nel 1908 le sue ceneri vengono trasferite al Phantheon.

Dal 1985 la sua casa a Medan è diventata un museo.

venerdì 12 febbraio 2010

Cora Pearl,"La Perla Inglese dell'Ottocento"


"Guardate le mie guance,sono state scavate dalle lacrime.Non scrivetelo sui giornali.Parigi non ama le donne che piangono:"


"Il Piatto del Giorno",in questo modo venivano chiamate le cortigiane nel XIX secolo in Francia,sotto Napoleone III.Ma anche "Grandi Orizzontali" o "Maitresse".

E' davvero impossibile capire come queste donne potessero avere un così grande successo,grande potere nella società in cui vivevano.
Non erano relegate solo al loro "lavoro",ma alcune erano donne di profonda cultura,intelligenza ed eleganza,erano libere,invidiate dalle nobili dame,desiderate da artisti,letterati e intellettuali,venivano ritratte dai grandi fotografi come Disderi o vestite da grandi sarti come Worth e che il mondo girava intorno a loro lo si legge nei numerosi romanzi di Balzac,Flaubert,Zola e Maupassant o vedere nei quadri di Manet.

Cora Pearl era una di queste.Cora Pearl nata Eliza Emma Crouch (1835-1886) in Inghilterra,figlia di un professore di Plymouth,che aveva abbandonato la terra natia e la famiglia.
Per otto anni la giovane fu mandata in collegio in Francia,ritornò poi in Inghilterra,accudita da una nonna ma la Francia le lasciò il segno.





Infatti decisasi a perseguire la carriera di "prostituta",ritornò in Francia grazie ad un cliente ed entrò sotto la protezione di una ex mantenuta Soubis che le incominciò ad affittare abiti e gioielli.
In poco tempo la bella Emma diventò per tutti Cora Pearl.Il primo a puntare sulla "bella rossa"fu Nestor Ruqueplan che era stato per lunghi anni direttore dell'"Opera".
"Il mio maledetto accento inglese,mi preoccupa per il mio futuro!Ma alla lunga riuscirò a perderlo"diceva Cora ma Ruqueplan le rispondeva:"Non farlo!Il tuo accento,lungi dal nuocerti,ti servirà[...]Parigi ama le stranezze."
Fu lui poi a presentarle il suo secondo amante:Andrè Massèna,maresciallo di Francia e dopo ancora il principe Gioacchino Napoleone Murat (nipote del famoso Gioacchino Murat e Carolina Bonaparte),il principe d'Orange o più comunemente chiamato "Citron"per il suo colorito.
Coara Pearl era ormai diventata una splendida cortigiana:aveva uno sfolgorante guardaroba,moltissimi doni;quali case,diamanti,carrozze,cavalli;veniva considerata la più bella donna di Parigi e i suoi atteggiamenti sfrontati erano imitati da donne di ogni rango.



Infine si tinse i capelli di un biondo dorato e fu tra le prime a scurirsi la pelle,in un'epoca in cui spadroneggiava ancora la pelle candida.
Tra i suoi amanti vi fu pure Charles Auguste Louise Joseph conte di Morny,fratellastro di Napoleone III,uomo politico e grande fautore dell'impero( a lui Zola si ispirò per Eugen Rougon);
il Principe Girolamo Napoleone detto Plon-Plon,che era il marito della malinconica Maria Clotilde di Savoia(figlia di Vittorio Emanuele II) e che non si preoccupava di tradirla pubblicamente.Tra le sue braccia vi cadde anche lo stesso imperatore.



Con la caduta del II Impero,decadde anche la sua carriera e dopo una serie di viaggi e rocambolesche avventure muorì a cinquantuno anni e la sua bara fu trasportata solo da due uomini.Il bel mondo le era finito.




Bibliografia:

"Cortigiane" di Giuseppe Scaraffia,Mondadori.