martedì 29 aprile 2014

" Lisabetta da Messina", la modernità ai posteri di Boccaccio

" Poi prese un grande e un bel testo,di questi ne' quali si pianta la persa o il basilico,e dentro la vi mise fasciata in un bel drappo; e poi messavi su' la terra,su' vi piantò parecchi piedi di bellissimo basilico salernetano,e quegli da niuna altra acqua che o rosata o fior d'arancio delle sue lagrime non innaffiava giammai.E per usanza aveva preso di sedersi sempre a questo testo vicina e quello con tutto il suo disidero vagheggiare,si' come quello che il suo Lorenzo teneva nascoso: e poi che molto vagheggiato l'avea,sopre'esso andatasene cominciava a piagnere,e per lungo spazio,tanto che tutto il basilico bagnava,piagnea."

" Isabella e il vaso di basilico" ( 1867) di W.H.Hunt ( 1827-1910)

Non solo è una delle novelle più famose e lette del "Decameron" ( 1349-1351) di Giovanni Boccaccio ( 1313-1375),ma " Lisabetta da Messina" è una delle più compassionevoli,delicate,ricche di sentimento...ed estremamente moderna.

Giornata IV,novella V; dove si "ragiona" degli amori infelici:
"l'ardente" Filomena racconta la sua storia ambientata a Messina.Qui,una " giovane assai bella e costumata",Elisabetta,si innamora perdutamente dell'aiutante dei suoi fratelli,Lorenzo,ricambiata.Ma costoro,sospettando della loro relazione e protesi a difendere il loro onore,uccidono Lorenzo.
Disperata,ad Elisabetta le viene in sogno l'innamorato,che le rivela l'orrendo omicidio e il luogo della sepoltura del proprio povero corpo.La bella giovane ritrovandone le spoglie,ne taglia la testa e la pone in un vaso,con sopra una pianta di basilico per nasconderla.
Ma ancora una volta,i fratelli,sospettosi della sua ostinata vicinanza intorno alla pianta,prendono il vaso,scoprendo il macabro resto.Lo risotterrano e fuggono verso Napoli.
Lisabetta ne muore di dolore.

L'amore è il sentimento che pervade tutta la novella,ma l'amore di cui ci parla Boccaccio non è quello descritto dai suoi predecessori o dagli ideali dello "stilnovismo";è l'amore nel suo senso più naturale,quello tra un uomo e una donna,e quindi fisico :

" [...] e si andò la bisogna che,l'uno all'altro igualmente,non passò gran tempo che,assicuratisi,fecero di quello che più disiderava ciascuno."


" Elisabetta e il vaso di basilico" ( 1907 ) di J.W.Waterhouse ( 1849-1917)

La bellezza e il piacere che  completano l'amore,non vengono qui né denigrate né condannate,ma esaltate e poste come esempio; oltre l'onore e il buon nome vantati dai fratelli dell'Elisabetta,i quali non capiscono una prima volta,quando uccidono Lorenzo e una seconda,quando sottraggono il basilico* alla sorella.
Ne esce l'immagine di una donna assoggettata dal ruolo maschile e dalla società; eppure nuova.
La donna del Boccaccio si riprende la propria identità e la sua caratterizzazione femminile,toltale dalla precedente letteratura,per rivendicare la libertà di vivere ed amare alla pari di un uomo,senza reprimere sentimenti naturali.
Molto più di un testo,è un insegnamento,un monito di grande intensità di pensiero,moderno.









 * Il basilico,nell'antica Roma,era simbolo degli innamorati.





Ebook:

" Decameron " ,G.Boccaccio,edito : Simplicissimus Book Farm







mercoledì 9 aprile 2014

" Per una Notte d'Amore" e " Nantas" di Emile Zola

Negli anni 70 dell'Ottocento,in Francia,imperversò la corrente letteraria del Naturalismo.Questo fenomeno in cui confluivano teorie scientifiche,ambientali,biologiche,evolutive;fiducia nel progresso e nella modernità ( che trovarono sbocco anche nella società e nel modo di vivere) vide come suo padre Emile Zola ( 1840-1902).
Ma il celebre scrittore francese,non iniziò la sua carriera sotto questi " nuovi respiri".Studiò Lamartine,Hugo,
Musset, " imbevendosi fino al collo di romanticismo"*,adorò il realismo di Balzac e Flaubert,
evoluzionandolo.Questa fu la sua scuola.
Due racconti che presentano il connubio fra la natura romantica e naturalista sono " Per una Notte d'Amore" e " Nantas".




" Per Una Notte d'Amore"


"...quando il quartiere dormiva e quel canto leggero usciva dalla grande stanza illuminata da una candela,
 si sarebbe detto una voce d'amore,tremula e bassa,che confidava alla solitudine e alla notte quel che non avrebbe mai detto al giorno"


" Souvenirs", A.L.Patry

" Per una Notte d'Amore" fu pubblicato nel 1876 sul " Le Messager del'Europe" ( rivista di San Pietroburgo).

Nella città di P...dove scorre placidamente il fiume Chanteclair,Julien Michon,ragazzo povero,brutto e per
di più tonto,si strugge d'amore  per la bella e enigmatica Théresè Marsanne,nobile,sua dirimpettaia,cui
rivolge i suoni del suo flauto.
Ma Théresè sembra avere un tratto psicologico tendente alla violenza,al sadismo :

" E,nonostante la sua freddezza,lei si mostrava compiacente;si vestiva e ballava il valzer,ma con un viso talmente bianco da turbare i giovanotti che si arrischiavano ad amarla."

Quando chiede proprio a Julien di aiutarla a sbarazzarsi del cadavere del suo amante,ucciso da lei stessa.
Per incoraggiarlo,promette di concedersi per una notte.Julien credendosi amato,accetta il rischio,ma muorirà
della sua illusione.

Particolare la figura di Théresè;puramente naturalista,la fanciulla dai capelli neri,le labbra rosse come il sangue,il volto pallido,che non arrossiva mai** e la sua perversione così violenta,ereditata da uno zio;
rappresenta il tipico personaggio zoliano.





"Nantas"

" Quell'uomo che aveva riposto la sua fede nella propria forza,che sosteneva che la volontà è l'unica leva capace di sollevare il mondo,cadeva annientato,debole come un bambino,disarmato davanti a una donna.
E realizzato il suo sogno di fortuna,conquistata la sua alta posizione,avrebbe dato tutto perché quella donna lo rialzasse con un bacio sulla fronte.Lei gli rovinava il trionfo."


Diversamente dal precedente racconto," Nantas",pubblicato nel1884.ha un lieto finale.
Nantas,giovane ambizioso,coraggioso e pieno di energia e volontà,sogna grandi trionfi.Me è povero,senza denaro e senza lavoro nella grande Parigi del Secondo Impero.
Quando gli viene proposta l'idea di sposare una nobile e bella ragazza del posto,Flavie,incinta,bisognosa di un matrimonio riparatore.Nantas accetta la finzione,in cambio di denaro e appoggi importanti.
Dopo dieci anni,il giovane è riuscito a procurarsi un ruolo predominante a Parigi,ha l'onore di colloquiare con l'imperatore,e,grazie alla sua forza di volontà e intelligenza diventa Ministro delle Finanze.
Ma ha un unico grande rammarico.
Lui che può smuovere guerre e destini degli uomini,non è riuscito a farsi amare dalla moglie.Le sue ambizioni cadono davanti alla donna,all'amore;ogni successo è un motivo per essere degno di lei :

" Voleva forzare la felicità come aveva forzato la fortuna."

Quando sembra ormai rassegnato,tenta il suicidio con una pistola; ma è la mano di Flavie a salvarlo,ormai domata e innamorata.




* " L'Opera" ( 1886)
** Il rossore sulle guance simboleggiava la pudicizia.



Ebook :

" Per una Notte d'amore",E.Zola,Edizioni e/o,2012

domenica 6 aprile 2014

" La Mia Amica Ebrea" e " Quando dal Cielo Cadevano le Stelle" di R. e S. Domino

Volevo presentare,questi due libri,di due ragazze,sorelle,emergenti scrittrici,che mi hanno molto emozionato e commosso,su una tragedia che non potrà mai essere dimenticata: l'Olocausto.


LA MIA AMICA EBREA, di Rebecca Domino




" Tutti questi testi,tutti questi discorsi,e le leggi razziali e questo fatto che gli ebrei sono portati in quei campi...mi fa male la testa a seguire questa scia di pensieri,perché una sensazione scivola sempre di più dentro di me,accompagnata da una domanda: è possibile che io abbia vissuto tutti questi anni con le orecchie tappate e lo sguardo fisso in un'unica direzione?"

Un romanzo questo,scritto molto bene,ben documentato,dove storia e romanzo coincidono,non banale,benché la trama possa essere già stata vista.Ma questo libro viene raccontato da un'adolescente,con la sua vita,le sue sofferenze,i primi amori,catapultata in un mondo ( o in un tempo) molto più grande di lei,che nonostante tutto prende con mano e con coraggio.Una novella Anne Frank ? Forse quello che avrebbe potuto fare Anne Frank se si fosse trovata dall'altra parte,dall'altro punto di vista...Un omaggio alla fraternità degli uomini.Fraternità nemica perseguitata di ogni tirannia.

" L'unica cosa che muove sono gli occhi: si sgranano e diventano grandi,profondi.
Bellissimi.
Nell'istante in cui il poliziotto spara."


trama:
Amburgo, 1943. La vita di Josepha, quindici anni, trascorre fra le uscite con le amiche, le lezioni e i sogni, nonostante la Seconda Guerra Mondiale. Le cose cambiano quando suo padre decide di nascondere in soffitta una famiglia di ebrei. Fra loro c'è Rina, quindici anni, grandi e profondi occhi scuri.
Nella Germania nazista, giorno dopo giorno sboccia una delicata amicizia fra una ragazzina ariana, che è cresciuta con la propaganda di Hitler, e una ragazzina ebrea, che si sta nascondendo a quello che sembra essere il destino di tutta la sua gente.
Ma quando Josepha dovrà rinunciare improvvisamente alla sua casa e dovrà lottare per continuare a sperare e per cercare di proteggere Rina, l'unione fra le due ragazzine, in un Amburgo martoriata dalle bombe e dalla paura, continuerà a riempire i loro cuori di speranza.
Un romanzo che accende i riflettori su uno dei lati meno conosciuti dell'Olocausto, la voce degli "eroi silenziosi", uomini, donne e giovani che hanno aiutato gli ebrei in uno dei periodi più bui della Storia.

pagine: 300

prezzo: 1.99 (ebook)

data di pubblicazione: 27 gennaio 2014 (Giornata della Memoria).

canale di distribuzione: Lulu


Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1984, e da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo aver messo da parte questa mia grande passione per molti anni, sono tornata a scrivere e adesso è ciò che mi piace di più fare. Sono anche un'appassionata viaggiatrice e lettrice. "La mia amica ebrea" è il mio primo romanzo.


QUANDO DAL CIELO CADEVANO LE STELLE, di Sofia Domino





"Fuori c'era la guerra,ma Lia avrebbe dato qualsiasi cosa per affacciarsi anche per un solo istante dalla botola d'accesso e sentire i raggi del sole sul suo viso.Avrebbe dato qualsiasi cosa per rivedere Roma,per correre nel ghetto ebraico,dove era nata e cresciuta,per perdere lo sguardo nell'azzurro del cielo e per aspettare l'arrivo della notte."


Una delle pagine più brutte della nostra storia,il rastrellamento del ghetto di Roma nel 1943,raccontato anche qui da una adolescente,Lia,ragazza di gran coraggio e forza morale;vita spezzata che diventa metafora dell'annientamento del futuro.Eppure per Lia,nonostante tutto,non di speranza e fiducia;valori che solo persone nobili possono coltivare.
Un romanzo ricco di dettagli storici precisi ed emozionanti,nell'Italia di quegli anni:Mussolini,le leggi razziali,le deportazioni,i campi di concentramento,e,in mezzo a tutta questa miseria...uno sguardo rivolto al cielo,incantato,alla bellezza del creato,questo immortale.


" Seduta in un angolo,con la pancia piena,Chelsava alzò lo sguardo al cielo,imitando Lia.Non sapeva perché la sua amica amasse così tanto levare lo sguardo al cielo,ma quando Chelsava posò gli occhi sulle stelle sopra di lei,quasi a voler riflettere la loro gioia per la recente liberazione,non riuscì più a distogliere lo sguardo da cotanta bellezza"



trama:
Lia ha tredici anni. È una ragazzina italiana piena di sogni e di allegria, con l’unica colpa di essere ebrea durante la Seconda Guerra Mondiale. Dallo scoppio delle leggi razziali la sua vita cambia, e con la sua famiglia è costretta a rifugiarsi in numerosi nascondigli, a sparire dal mondo. Da quel mondo di cui vuole fare disperatamente parte. Passano gli anni, conditi da giornate piene di vicende, di primi amori, di paure e di speranze, come quella più grande, la speranza che presto la guerra finirà. Ma nessuno ha preparato Lia alla rabbia dei nazisti. Il 16 ottobre 1943, la comunità ebraica del ghetto di Roma viene rastrellata dalla Gestapo e i nazisti le ricorderanno che una ragazzina ebrea non ha il diritto di sognare, di sperare, di amare. Di vivere. Lia sarà deportata ad Auschwitz con la sua famiglia, e da quel giorno avrà inizio il suo incubo. Terrore, lavoro, malattie, camere a gas, morti. E determinazione. Quella che Lia non vuole abbandonare. Quella determinazione che vorrà usare per gridare al mondo di non dimenticare. Quella determinazione che brillerà nei suoi occhi quando il freddo sarà troppo pungente, quando la fame sarà lancinante, quando la morte sarà troppo vicina e quando sarà deportata in altri campi di concentramento.
Quella determinazione che le farà amare la vita, e che le ricorderà che anche le ragazzine ebree hanno il diritto di sognare. Perché non esistano mai più le casacche a righe, perché nessuno sia più costretto a vivere in base a un numero tatuato su un braccio o in base a una stella cucita sulla veste.
Perché dal cielo non cadano più le stelle.

pagine: 496

prezzo: 1.99 (ebook)

data di pubblicazione: 27 gennaio 2014 (Giornata della Memoria).

canale di distribuzione: Lulu


Breve biografia dell'autrice: sono nata nel 1987 e sin da quando ero piccola mi piaceva scrivere temi e racconti. Adesso la scrittura è la mia passione principale. Oltre a scrivere adoro leggere e sognare. Inoltre, viaggio non appena posso. "Quando dal cielo cadevano le stelle" è il mio primo romanzo.
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