martedì 29 ottobre 2013

La bella fiaba di "Pelle d'Asino" di Charles Perrault nel "secolo d'oro" della Francia

"Né la corte,sempre cosi ricca di belle donne,né la campagna né la città,e neppure i reami vicini dove si era andati a fare un giro,ne poterono fornire una simile : la sola Infanta era la più bella,ed era inoltre dotata di certe tenere attrattive che la defunta non aveva mai avute"



 In Francia,fino al XVII secolo la fiaba non esisteva*.Incredibilmente non aveva nessun precedente.Si deve al funzionario di corte,Charles Perrault (1628-1703),sotto il regno di Luigi XIV,la sua nascita.
Rimasto famoso per capolavori come "Cenerentola","Cappuccetto Rosso","La Bella Addormentata nel Bosco",conosciute da generazioni e generazioni di bambini e adulti;propongo qui una delle sue fiabe poco note : "Pelle d'Asino".
Pubblicata nel 1694,venne poi integrata insieme ad altri racconti nel 1697 col titolo "Storie e Racconti del Tempo che Fu",dedicati alla nipote del re,Elisabetta-Carlotta d'Orleans (1676-1744).

In "Pelle d'Asino",una Principessa di rara bellezza,dopo vari tentativi di negarsi ad un incestuoso matrimonio col padre,rimasto vedovo e invaghitosi di lei; fugge grazie alla Fata Madrina,trovando asilo presso una tenuta agricola.
Qui,per nascondere la sua identità,la Madrina le fa dono di una pelle d'asino,tale da rendela bruttissima e irriconoscibile.Ma un Principe vedendola senza la volgare maschera se ne innamora.La Principessa,volendosi rendere gentile prepara per il Principe una torta.Quest'ultimo addentandone una fetta ne trova all'interno un prezioso anello.Comincia la ricerca della principessa,con la prova dell'anello a tutte le donne del regno.
La soluzione della fiaba vedrà il matrimonio tra i due giovani e la riconciliazione della Principessa col padre.

L'intento puramente morale della fiaba è esplicito : la virtù che nonostante tribolazioni e affanni viene sempre ricompensata, il fuggire da amori folli,la cui focosità annebbia la ragione,distorcendo i sentimenti.
Con l'interesse educativo di Perrault,quel che rimane impresso agli occhi dei lettori moderni è la rivelazione (attraverso la fiaba) della grandiosità e dello sfarzo della corte di Luigi XIV (1643-1715).
Nel "secolo d'oro" della storia francese,il "Re Sole" riuniva intorno alla sua persona i geni del suo tempo;architetti che innalzarono per lui Versailles,pittori e scultori famosi che adornavano sale e giardini e poeti come Molière,Racine,Boileau che ne celebravano letteralmente la sua gloria.
La Francia spadroneggiava con i suoi prodotti,bellezze ed eleganza.

Le opere e lo stile di Perrault risentono di questo periodo così fecondo,ma al centro di esso non c'è più il cortigiano ma l'uomo.La ricerca poetica non veniva più basata sulla Bellezza altresì "sull'utile","scrivere per servire al paese",partendo dalla tradizione popolare;anticipando con esso quel che sarà il "Secolo dei Lumi",il Settecento.

In "Pelle d'Asino" ci sono numerosi echi classici,come l'ispirazione dell'opera alle "Metamorfosi" di Apuleio,ma a vincere è l'originale superiorità della "modernità",cui il francese si faceva portavoce,a favore di quegli ideali e sentimenti che gli "antichi" non conoscevano.
Gli antichi scrivevano per divertire o filosofeggiare ma non per commuovere o indurre alla bontà e al pudore.
Elemento "utile" ed "educativo" è l'anello.Come le scarpette di vetro di Cenerentola,Perrault sceglieva materiali anelastici;come le scarpette di vetro,l'anello non si allarga né si allunga,non è adattabile a tutte le donne,come la virtù non è adattabile a tutti gli esseri umani.


*Esisteva la "favola"con lo scrittore J.de La Fontaine (1621-1695).




Libro:

"I Grandi Classici della Fiaba,Charles Perrault,Fiabe" editore "Fabbri Editore" 2001

Fonti:

"I Grandi Classici della Fiaba,Charles Perrault,Fiabe" editore "Fabbri Editore" 2001
"Storia della Letteratura Francese" di G.Spagnoletti,"Tascabili Economici Newton" 1994

2 commenti:

  1. Ciao Michela, bellissima presentazione di questa favola che quando ero piccola mi facevo sempre raccontare dalla mia mamma.

    Come sempre ne hai fatto un'analisi molto attenta e piacevole da leggere, grazie.

    Ti auguro una buona serata, a presto.
    Antonella

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