lunedì 9 dicembre 2013

"Sidoine e Médéric",il viaggio di Emile Zola

" - Capisco.Fratello Médéric,dov'è la saggezza?
- Caro -rispose Médéric - prendi una vanga.
- Capisco - disse Sidoine - dov'è la felicità?
Allora Primavera si alzò lentamente,sciogliendo le braccia;sporse le labbra e baciò le labbra di Médéric.
Sidoine,soddisfatto,si addormentò,dondolando la testa e rigirando i pollici,più ebete che mai." 





"Trittico del Giardino delle Delizie" (1480-1490),H.Bosch

  "Contes  à Ninon" è l'esordio in prosa del giovane Emile Zola(1840-1902).Si tratta di sette racconti usciti già su vari giornali;pubblicati nel 1864.
L'ultimo,il più lungo e complesso "Sidoine e Médéric" risulta così lontano ma così vicino ai capolavori della maturità.
Emile Zola.
L'autore che aveva riunito lo "spirito visionario" di Balzac,lo "stile descrittivo" di Flaubert,che diede inizio alla fama di Maupassant;aggiungendo l'amato "naturalismo",il "violento realismo" ma "imbevuto fino al collo di romanticismo*".
Un autore la cui potenza venne uccisa e poi dimenticata il ventinove settembre del 1902.

In un viaggio semi-fantastico due amici : Sidoine,somigliante a un pioppo per altezza e grandezza e Médéric alto come "una lattuga di piccolo taglio", il primo semplice e bonaccione,il secondo sapiente e astuto;non soddisfatti del proprio paese,partono per cercare il "Regno dei Felici",dove "nulla è vincente,tutto si equilibra" e dove regna l'amabile regina Primavera.
Dopo particolari avventure che segnano la maturazione dei protagonisti,essi "comprendono che il mondo va accettato così come è senza idealizzarlo o avendone paura."

 

Un giovane Emile Zola

Prendendo spunto dalla satira utopistica e filosofica iniziata da Francois Rabelais (1494-1553),Jonathan Swift (1667-1745) e Voltaire (1694-1778); Zola unisce la comicità alla critica del suo tempo.

L'avversione per la guerra : "si parla,lo so,di gloria,di conquiste e di altre baggianate.Sono grandi parole di cui si pascono gl 'imbecilli",la rivisitazione della storia,geografia,teologia : "la medicina è una bella scienza;quando guarirà,diventerà una scienza utile",la visione di un Occidente in agonia contro l'espansione futura dell' Estremo Oriente.
La ricerca della Giustizia universale e nonostante tutto l'impossibilità sciocca degli esseri umani del Bene Assoluto (puro egoismo); perché anche quello può danneggiare,forse più del male.
Sinceramente un racconto che non andrebbe neanche recensito ma solo letto per commuoversi maggiormente della sua stupita bellezza.Letto,come dice la curatrice del libro**,dopo aver assaporato "Nana","Gerninal","L'Assommoir",per comprendere il percorso verso la Verità che porterà lo scrittore a quel "J'accuse" , monumento unico di grande libertà.



* "Il Ventre di Parigi"


Libro:

"Sidoine e Médéric",Emile Zola,Sellerio editore Palermo,2004 (**curatrice : G.D'Angelo Matassa)

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