martedì 14 febbraio 2012

"La Pelle di Zigrino"


"Ebbene,signore-esclamò Valentin,fermando il mercante e lanciando un'occhiata a Euphrasie,-Non vi ricordate più delle severe massime della vostra filosofia?
Ah!-rispose il mercante con una voce ormai tremante-adesso sono felice come un giovane.Avevo preso l'esistenza a rovescio.In un'ora d'amore c'è tutta una vita."

"La Pelle di Zigrino" è un romanzo uscito dalla penna dello scrittore francese Honoré de Balzac (1799-1850) e pubblicato nel 1831.
La data è quanto mai eloquente perché spiega la genesi del romanzo,visto che nel 1830 dopo la "Rivoluzione di Luglio" che portò all'abdicazione di Carlo X,fu proclamato "Re dei Francesi",Luigi Filippo I,duca d'Orleans (1830-1848) che inaugurò "l'età aurea" dell'alta borghesia,che si esprimeva nella celebre frase pronunciata dallo storico Francois Guizot (1787-1874),"Arricchitevi".
Questi eventi saranno il materiale per lo sfondo del libro.

Il romanzo si divide in tre sezioni,più un epilogo:

Il Talismano:In questa prima parte viene presentato un nobile decaduto,privo di mezzi,Raphael de Valentin,che in una sala da gioco,spende il suo ultimo soldo.Amareggiato decide di uccidersi ma all'ultimo entra in una bottega di antiquariato.
Qui fa l'incontro con lo strano proprietario che gli mostra un talismano orientale "la pelle di zigrino".L'antiquario svela al giovane che questa pelle può esaudire qualsiasi desiderio,ma che una volta esaudito,la pelle si restringe,restringendo però anche la vita dell'uomo.Raphael che non ha niente da perdere accetta."Il suicidio è solo rimandato".
Ritroviamo così il giovane in una ricca casa,attorniato di amici e davanti ad un banchetto,in un'orgia di prelibatezze e di donne.Quando una di queste cortigiane,Aquilina,racconta il suo stile di vita,da motivo a Raphael di raccontare la storia della sua vita.Inizio del flashback.

La Donna senza cuore: In questa seconda parte Rapahel narra i patimenti della sua giovane esistenza,tra studio e povertà,fino alla sua sistemazione in un hotel malridotto,dove fa conoscenza con le proprietarie,una signora,che aspetta da anni il ritorno del marito,e la sua figlia Pauline.Raphael rimane affascinato da questa bellissima giovane,pura e ingenua,ma il suo cuore è rivolto verso creature più voluttuose,civette e di alto lignaggio.
E così incontra "la più bella donna di Parigi" "la donna alla moda",la nobile contessa Fedora.Nel suo salotto vengono ricevuti più promettenti intellettuali,naturalmente tutti suoi corteggiatori,con cui lei si trastulla ma senza mai abbandonarsi a nessuno.
Raphael se ne innamora pazzamente,ma dopo aver spasimato inutilmente per una donna "fredda e insensibile",abbandona tutto.Fine del flashback.
Al mattino seguente dell'orgia viene riferito a Raphael che è diventato milionario grazie ad una eredità.Con questa beffa il giovane si rende conto che pur essendo ricco gli rimangono pochi anni di vita a causa del talismano già ristretto.


L'Agonia: Nell'ultima parte vediamo il marchese de Valentin nel suo lussuosissimo palazzo "il più grande in città",ma che vive prigioniero di tutta questa ricchezza,con la paura di morire.
Il giovane con tante prospettive si è trasformato in un vecchio che non osa pronunciare le parole volere o desiderare.
Quando al Theatre des Italiens rincontra Pauiline,bella come sempre ma questa volta ricca;i due  si danno un appuntamento.De Valentin guarda per l'ultima volta Fedora,anche lei a teatro,e la trova brutta.
Raphael si dichiara quindi a Pauline e in seguito trascorrono momenti felici.
Ma dopo essersi accorto che la pelle si è ristretta della misura di una foglia,fugge.Al ritorno a Parigi ritrova Pauline,Raphael ebbro d'amore esprime il suo ultimo desiderio: di morire tra le sue braccia.

Epilogo: Balzac immagina un dialogo tra lui e un lettore che chiede della sorte di Pauline;ella viene romanticamente trasformata in uno spirito.

Il romanzo è del genere fantastico-letterario,quindi con elementi fantastici (la pelle di zigrino come talismano) e riflessioni sui grandi dubbi della vita,come quello di vivere una vita anonima ma lunga o piena di gloria e piaceri ma breve? "Uccidere i sentimenti per vivere fino alla vecchiaia,oppure morire giovani accettando il martirio della passione?" Vivere in solitudine o approvando la corrotta società? Domande che che rimangono senza risposta,a cui solo il vecchio antiquario sembra rispondere certo:"In un'ora d'amore c'è tutta una vita".

Un personaggio di gran rilievo e fascino all'interno del romanzo è la bella contessa Fedora.Personaggio ispirato,secondo il sempre buon Petacco*,dalla principessa Cristina Trivulzio di Belgioioso (1808-1871),che Balzac aveva incontrato durante  l'esilio della principessa in Francia.L'aspetto fisico,i trascorsi della vita e l'atteggiamento da "femme sans coeur" sembrano coincidere.
Fedora diventa il simbolo della nuova epoca,improntata sui valori dell'egoismo,del denaro,dell'indifferenza verso la sofferenza,della corruzione.In netto contrasto con l'appassionata Pauline,"la donna che ama davvero",la cinica contessa,la cui sola preoccupazione è il patrimonio e la bellezza è la vera cornice del libro.Di lei l'autore dice nell'epilogo:
"Oh! Fedora,la incontrerete.Ieri era ai Bouffons,stasera andrà all'Opéra,si trova dovunque;è lei,per così dire la Società."



* "La Principessa del Nord,la vita misteriosa della dama del Risorgimento:Cristina di Belgioioso",Arrigo Petacco,Le Scie ,Arnoldo Mondadori Editore.



13 commenti:

  1. Amo Balzac!! Mi hai riportato indietro nei tempi a quando divoravo uno dietro l'altro i suoi meravigliosi romanzi!!! ^__^
    Ciao
    Cri

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si Balzac è stato "un grande visionario"

      Elimina
  2. Che dire? Ci sono tutti gli ingredienti per un capolavoro! La letteratura francese la pratico poco, ad essere sincera. Ma prima o poi mi ci applicherò.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti in Italia va alla maggiore la letteratura inglese,quella francese è sempre poco valorizzata;è stata criticata per molto tempo.Addirittura le donne di inizio 900 leggevano di nascosto Maupassant perché troppo licenzioso...

      Elimina
  3. non conoscevo nè il blog nè il libro. entrambi molto interessanti

    http://nonsidicepiacere.blogspot.com/

    RispondiElimina
  4. Grazie per la visita :o) Trovo il tuo blog affascinante. Complimenti anche a te

    RispondiElimina
  5. La pelle di zigrino. In un'ora d'amore c'è tutta una vita. L'avevo quasi dimenticato...io ho sempre adorato Balzac e uno dei miei propositi di giovane studentessa era quello di leggere tutta la sua Comédie Humaine. Ovviamente, essendo una lettrice accanita e che si lascia sedurre da ogni pagina stampata ed elettronica che attraversa il suo cammino, sono arrivata fino ad un certo punto e poi sono corsa dietro ad altro! In ogni caso, mi hai riportato alla memoria questo bellissimo libro. Sì, mi ricordo bene il passaggio in cui il protagonista guarda Fedora e nota tutte le bruttezze che prima non riusciva a vedere, così accecato dai suoi desideri.

    RispondiElimina
  6. une de beaumugnes7 novembre 2016 15:14

    Buongiorno,
    lì dove dice "è un romanzo del genere fantastico-letterario", intendeva forse scrivere fantastico-filosofico? grazie per il chiarimento

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si, certamente. Una migliore definizione, grazie.

      Elimina
    2. une de baumugnes8 novembre 2016 18:19

      Grazie a te :)

      Elimina