venerdì 8 marzo 2013

"Il delitto di Lord Arthur Savile" e "Il Fantasma di Canterville"

Nel 1891,lo scrittore inglese Oscar Wilde (1854-1900),riunì quattro dei suoi racconti più riusciti,sotto il titolo di "Il Delitto di Lord Arthur Savile e altri racconti".Questo libro comprendeva,appunto,"Il Delitto","La Sfinge Senza Enigmi","Il Fantasma di Canterville" e "Il Milionario Modello";racconti uniti tutti dalle tematiche giallo-horror-humor,e che sono anche tra le più geniali nella vasta raccolta dello scrittore.Ma tra quelle che sono rimaste nella memoria ci sono sicuramente,"Il Delitto" e "Il Fantasma di Canterville".



"Il Delitto di Lord Arthur Savile"

"[...] Egli riconobbe chiaramente quale fosse il suo dovere,e vide che non aveva alcun diritto di sposarla,finché non avesse commesso il delitto.Solo allora egli avrebbe potuto recarsi all'altare con Sybil Merton e riporre la propria vita nelle sue mani,senza temere d'aver agito male.Solo allora avrebbe potuto prenderla fra le sue braccia,sapendo che mai ella avrebbe dovuto arrossire per causa sua,mai avrebbe dovuto abbassare la testa per la vergogna.Ma prima occorreva consumare il delitto,il più presto possibile e per il bene di entrambi"


Ambientato a Londra,è la storia di un giovane aristocratico,brillante e di grande dignità,che invitato in uno dei grandi ricevimenti indetti dalla splendida Lady Windermere;gli viene presentato un enigmatico chiromante,signor Podgers,che con la sua "scienza" sembra deliziare il pubblico della padrona di casa.Curioso sul futuro,Lord Arthur Savile,chiede la lettura della propria mano al sedicente chiromante,ma quest'ultimo gli predice una brutta notizia:sarà artefice di un atroce delitto.
Lord Arthur,prima rimane paralizzato e angosciato sul "fatale gesto",poi colpito da suo "senso del dovere",accetta l'assassinio.
Compilando una lista di possibili vittime,decide di uccidere una cugina con il veleno,ma la cugina muore alla fine di morte naturale.
Prova così ad uccidere uno zio,con un orologio-bomba,ma il meccanismo si inceppa.
Pieno di vergogna per i tentativi falliti,una notte passeggiando sconsolato per le vie di Londra,incontra il signor Podgers e preso da una brillante idea lo uccide,buttandolo dal ponte.Finalmente può decidersi di sposare la sua promessa fidanzata.
Anni dopo ricevendo una visita di Lady Windermere,quest'ultima ritorna con la memoria al chiromante e di come avesse scoperto la sua impostura.Ma il giovanotto,non dello stesso avviso,dichiara come la chiromanzia gli abbia dato la felicità : Sybil.

"Che assurdità!,gridò Lady Windermere,non ho mai udito una sciocchezza simile,in tutta la mia vita."


Il racconto improntato tutto su dettagli umoristici,leggeri,divertenti e geniali,nasconde invece tutto il falso perbenismo della società vittoriana.Lord Arthur ci viene presentato come un giovanotto "per bene",ma che spinto dal suo dovere (visto che gli è stato predetto il suo destino),accetta di commettere un atto spietato,solo per non sentirsi imbarazzato con la sua coscienza e con la società intorno a lui.
Il sottotitolo del racconto è ironicamente "uno studio sul dovere".
Anche l'omicidio viene presentato come un eroismo e non con le solite convenzioni comune a tutti i romanzi; i vizi,i difetti assumo in Oscar Wilde sempre un qualcosa di affascinante.Una vicenda apparentemente semplice per descrivere tutta la noia e la fatuità della sua epoca.





"Il Fantasma di Canterville"

"Si,la morte.La morte deve essere così bella.Riposare sotto la soffice terra bruna,con l'erba che ti ondeggia sopra la testa,e ascoltare il silenzio.Non avere passato,né futuro.Dimenticare il tempo,perdonare alla vita e raggiungere finalmente la pace.Tu puoi aiutarmi,puoi aprire per me i portali della Casa della Morte,poiché l'amore ti accompagna sempre e l'amore è più forte della morte"


Tra le più lette,famose e belle narrazioni di Wilde,trova un posto fondamentale "Il Fantasma di Canterville"; di una grandezza e dolcezza quasi unici nel panorama letterario.


La vicenda si svolge nella campagna inglese,dove una famiglia americana,gli Otis,comprano un castello,Canterville Chase,con annesso un fantasma molto dispettoso,che impaurisce ogni abitante della dimora.
Il fantasma non è altro che Sir Simon che nel 1575 uccise sua moglie e che dopo la morte è costretto,fantasma,a vagare nel castello senza pace.
Nonostante i tentativi,però,di impaurire i nuovi inquilini,gli Otis,con la loro "filosofia moderna",non si scompongono,e anzi cominciano loro a maltrattare il fantasma.
Solo la figlia più piccola,Virginia,prova pietà per il povero spettro,che le rivela che dopo l'uccisione della moglie,i suoi cognati lo lasciaro per questo morire di fame spietatamente.
Allora il fantasma le chiede di poter pregare insieme a lui,per morire e riposare finalmente in pace e trovare il perdono.
La piccola esaudirà la richiesta e libererà la sua anima.

"Guardate! E' fiorito il vecchio mandorlo che s'era seccato.Riesco a vederne bene i fiori al chiaro di luna.
Dio gli ha perdonato,disse Virginia."



Anche questo racconto raccoglie elementi macabri e umoristici,oltre a sbeffeggiare sia la cultura inglese con la sua superficiale aristocrazia,i castelli,i fantasmi, e la cultura americana con le sue sciocche arie di superiorità nei confronti dell'Inghilterra.
Ma soprattutto "Il Fantasma di Canterville" è un racconto spirituale,di grande intensità,di amore universale,amore verso il prossimo e di come l'amore sia più forte della vita e della morte.
Il perdono,atto trai più belli,ma che pochi sono inclini a riconoscere,che porta poi alla completa redenzione dell'essere umano.
Tutto ciò rivela la grande sensibilità e infinita dolcezza del genio di Oscar Wilde.

8 commenti:

  1. Ho riletto quest'estate il primo libricino che citi, su suggerimento di un'amica che adora Wilde.
    Che dire? Impagabile, come sempre!
    Un saluto, buon fine settimana
    Susanna

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Susanna,sono contenta che ti sia piaciuto!

      Elimina
  2. Ho letto "Il Fantasma di Canterville" alle medie (ormai un bel po' di anni fa) e mi sono perdutamente innamorata di Oscar Wilde!
    Complimenti.
    A presto.

    Clem

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione era di una sensibilità geniale!

      Elimina
  3. Adoro Oscar Wilde grazie per il post a lui dedicato!buona serata

    RispondiElimina
  4. Wide mi piace tantissimo, considero il suo De Profundis un libro stupendo. Di questi racconti ho letto il secondo mentre invece non conosco il primo che sicuramente leggerò.
    Come sempre sei stata magnifica.
    Buona serata, a presto.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Antonella,il "De profundis" mi manca...

      Elimina