lunedì 24 agosto 2015

"Vestivamo alla Marinara", di Susanna Agnelli


"Vestivamo alla marinara : blu d'inverno, bianca e blu a mezza stagione e bianca in estate.Per pranzo ci mettevamo il vestito elegante e le calze di seta corte. [...]
Miss Parker non voleva che giocassimo con i bambini i cui genitori non erano ricevuti a casa nostra.
- Don't forget you are an Agnelli - aggiungeva."



Oggi gli Agnelli sono tra le più antiche e influenti famiglie industriali d'Italia.Le loro molteplici attività si diramano in differenti settori,tutti tenuti saldamente; ove il loro ingegno e la loro potenza non sono sempre strettamente collegati; basta a volte solo la seconda.
Ho sempre poco apprezzato gli Agnelli ( anche per la rivalità calcistica lo ammetto ), eppure è indubbia l'importanza storica e economica che hanno avuto in Italia; la bellezza e l'eleganza che li distingueva, tali da farli sembrare dei principi, gli amori, gli scandali, le morti che riempiono le pagine dei rotocalchi, più seguiti e chiacchierati degli stessi Savoia.
Tra i componenti,oltre all'avvocato Gianni, spiccava la figura di Susanna.
Promotrice di organizzazioni benefiche famose, ebbe anche svariati ruoli politici, tra cui il Ministero degli Affari Esteri ( la prima donna in territorio nazionale ), nel periodo 1995-96.
Fu anche una stimata scrittrice.

Nel 1975 uscì la sua opera più famosa, "Vestivamo alla Marinara", pubblicato dalla Mondadori, vendette milioni di copie in tutte il mondo, e tale è diventato un best seller della casa editrice.
Doveva essere la storia di una famiglia della buona società, durante il fascismo, come scrive l'autrice, ma, è diventata un'opera memorialistica; dai primi anni degli anni 20 al suo matrimonio con Urbano Rattazzi, dopo la fine del secondo conflitto.

"Questa è la mia vita come la ricordo fino al giorno in cui mi sono sposata."

Non è come potrebbe sembrare una esaltazione della famiglia Agnelli, anche se si evince tra le righe tutta la fierezza di quel nome; ma la vita di una ragazza nata nell'alta società torinese, tra formalità e rigida educazione, tra vacanze e ricordi scolastici; l'avvento del fascismo, i primi amori, gli studi da infermiera e lo scoppio della seconda guerra mondiale, che segna l'inizio di fughe, morti, atti di eroismo, e di cinismo e l'egoismo di una guerra che vide il terribile scontro tra italiani fascisti e partigiani.Tutto attraverso gli occhi vivaci e determinati di una giovane donna anticonvenzionale e moderna.

Susanna Agnelli con il marito Urbano Rattazzi


Quel che lo rende ancora più prezioso, sono gli incontri con i personaggi dell'epoca : dalla figura ambigua eppure affascinante di Galeazzo Ciano ( 1903-1944 ) alla bella ed intelligente principessa Maria Josè ( 1906-2001 ) all'amore impossibile per il raffinato Raimondo Lanza di Trabia* ( 1915-1954 ); fatti e personaggi le cui vicende diventano veri e poco conosciuti documenti storici.
Oltre alla parte storica,tutta l'opera è pervasa da un forte e grande senso di libertà, di pace, di indipendenza femminile, di realizzazione delle proprie aspettative,valori eterni in qualsiasi epoca e contesto.
Uno sguardo delicato e profondo su un momento particolare del nostro passato italiano, che si allinea di diritto ad altre memorie storiche.

Il quindici maggio, Susanna Agnelli si spegneva.Come suo volere, le ceneri sparse in un giorno di tempesta.


"Ho guardato nei suoi occhi verdi e ho pensato che la vita sarebbe stata un prato verde, verde come i suoi occhi, pieno di bambini che correvano."







M.P.




* La sua figura elegantissima e malinconica ispirò il cantante Domenico Modugno, la canzone "Vecchio Frac".




Libro :

"Vestivamo alla Marinara", Susanna Agnelli, Oscar Mondadori, 2009

Nessun commento:

Posta un commento