sabato 6 novembre 2010

"Moll Flanders"


"...Quel che io intendevo,ahimè,per fare la signora,era di poter lavorare per conto mio e guadagnare quanto bastasse per non andare a servire..."


Scritto nel 1722 dall'autore inglese Daniel DeFoe (1660-1731),questo romanzo picaresco rappresenta una pietra miliare della letteratura.

Protagonista assoluta di questo primo romanzo di costume è Moll Flanders (per questa figura DeFoe si ispiròad una nota borsaiola,Mary Frith),nata nel carcere di Newgate (carcere che lo scrittore inglese conosceva bene visto che vi fu rinchiuso nel 1702 per aver diffamato la Chiesa d'Inghilterra),quindi di bassa estrazione sociale,ma che finisce la sua vecchiaia in ricchezza nonostante le mille peripezie.

Moll rappresenta qui tutto un mondo,quello del XVIII secolo,imperniato sul capitalismo che si muoveva rapido in quei anni,sulla bramosia di accumulare denaro e proprio il denaro diventa il motore principale della vicenda,perchè il denaro può riscattare,può comprare una posizione,dei legami affettivi,una identità.

Ma Moll rappresenta anche la figura femminile di una donna alla ricerca di una indipendenza non solo sociale ma anche economica,di disporre propriamente del denaro con il conseguente ribaltamento dei ruoli:è lei che strumentalizza gli uomini non il contrario.

Tutto ciò si ricollega ad altre ben famose eroine letterarie come Becky Sharp,Jane Eyre o Jo March,sbandieratrici anche loro dell'indipendenza sociale,economica e amorosa della donna.

Altro filo conduttore è il pentimento,sentimento spesso menzionato nel libro,come da copione per un puritano come DeFoe ma che non trova un riscontro "autentico" nell'animo della protagonista,forse per cercare un facile e sicuro successo al momento della pubblicazione.

Un romanzo divertente e moderno.

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