venerdì 27 luglio 2012

L'eleganza esuberante della regina Margherita.

"Onde venisti? Quali a noi secoli

Sì mite e bella ti tramandarono?

Fra i canti de' sacri poeti

Dove un giorno,o regina,ti vidi?"
                                                            Giosuè Carducci






 Margherita di Savoia (1851-1926) fu la prima e vera regina d'Italia e l'unica che cercò di dare lustro e affermazione alla ancora neonata monarchia italiana.
Non di primo piano, ma non da dimenticare, è comunque l'estrema sontuosità degli abiti che Margherita amava indossare, fatto non poco interessante vista la pochezza e la sciatta semplicità dei componenti di casa Savoia."L'eleganza della regina fu un premio di consolazione per gli assertori della monarchia e fu un elemento che agevolò nel tenere in piedi, uno Stato da poco costituito."


La sua prima sfolgorante apparizione ufficiale avvenne il 22 aprile 1868, il giorno del matrimonio con il principe ereditario Umberto (1844-1900).
Margherita si presentò con un "abito di faille bianco ricamato in argento, corpetto scollato e maniche corte,stretto in vita da un'alta fascia finemente lavorata.Di spalle le scendeva il mantello lungo quasi quattro metri. Ornavano il vestito margherite,rose,e fiori d'arancio; sui capelli biondi una rosa e due stelle di diamanti; l collo la superba collana di perle appartenuta alla regina Maria Adelaide. L'abito sontuoso fu fonte d'ispirazione poetica "O Margherita delle margherite", la invocò un anonimo ammiratore monzese."

Margherita con l'abito da sposa


"Era davvero bella Margherita? La natura l'aveva favorita fino a un certo punto;l e aveva dato un volto, sguardo e braccia bellissimi; ma un corpo non del tutto felice, per la poco armoniosa proporzione fra il busto e gli arti inferiori... Margherita lo sapeva e raramente si faceva cogliere in piedi. Seppe rimediarvi sorvegliando attentamente le proprie toilettes, le proprie comparse in pubblico, i gesti, i saluti, i sorrisi.
Era a suo agio in carrozza o nei palchi dei teatri, seduta con graziosa maestà, nascondendo al pubblico il difetto che costituirà il tormento e la deformità di suo figlio [ Vittorio Emanuele III].
Parlava in quel suo modo basso e rapido, tenendo le due mani appoggiate all'ombrellino e la testa un po' piegata su una spalla."


Si notano qui le sue gambe troppo corte.















"Ai balli Margherita interveniva di solito alle undici di sera, accompagnata dal marito e con abiti sfarzosi, e piuttosto sovraccarica di diamanti, di perle, oltre vistosissimi diademi. Il suo trionfo ufficiale era, però,quasi sempre un monito per le rivali che da più tempo, avevano un posto nel cuore del marito.
Lei amava, ed amò sempre essere alla ribalta ed amò farlo sentire e comprendere alle altre, che, anche se bellissime ed affascinanti fisicamente, dinanzi a lei, ed in sua presenza, si sentivano in soggezione ed in posizione d'ombra. Le spalle, il decolleté della regina attiravano gli sguardi ai balli, lei lo sapeva certo perché ne faceva ostentazione nei suoi ritratti ufficiali.
E in questo modo si diffuse in Europa,oltre che in Italia, la fama dell'eleganza di Margherita."














Con il figlio Vittorio Emanuele




"Ma i suoi abiti erano anche oggetto di contrastanti giudizi, alcuni trovavano le sue toilette di cattivo gusto, i grossi orecchini a forma di pera, il corsetto disseminato di spille e nodi di diamante, la facevano sembrare una statua votiva, il suo colore preferito era il blu zaffiro, più adatto all'arredamento di una sala che ai vestiti di una signora. Il suo gusto la portava alla magnificenza ,mentre spesso l'eleganza di una grande principessa si manifesterebbe meglio in ciò che è squisito nella semplicità. Indossava abiti che la maggior parte dei sudditi non poteva permettersi. L'eleganza provinciale e chiassosa di Margherita accrebbe il fascino della regalità; era ciò che lei voleva, e seppe servirsene."
















Con la collana di smeraldi della regina
Maria Adelaide



Ma la vera fastosità della regina e l'ornamento per cui ella diventò famosa, erano le sue perle,tanto da essere chiamata "La regina delle perle"."In trentadue anni di matrimonio Umberto, le regalò complessivamente sedici fili di perle, di cui ella adornava le sue più splendide toilette, anche se sapeva che ogni filo equivaleva a un tradimento (e forse anche di più) di Umberto."





Versione:"tempestata di perle"




Fonti:

"La Regina Margherita" di Romano Bracalini,Fabbri Editori.
Rivista "Historia"

5 commenti:

  1. Ciao Toinette, ancora una volta un bellissimo post e ancora una volta hai superato te stessa. Interessante la storia della Regina Margherita e bellissima la selezione di fotografie. Certo, sicuramente un po eccessiva ma sicuramente, a mio parere, affascinante. Grazie ancora di questo bel post, buon fine settimana, a presto.
    Antonella

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    1. Grazie Anto,adoro Margherita di Savoia.

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  2. Ciao Toinette, che qudro affascinate ci hai proposto di questa donna!
    Inizio a seguirti,
    a presto!

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  3. Condivido, un quadro affascinante che germoglia voglia di approfondire la biografia di questa regina.

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