venerdì 14 settembre 2012

Astrid del Belgio,"La Principessa venuta dai mari del Nord"


"Una mattina di novembre Astrid venuta dai mari del Nord sbarcò a Anversa. Salutò la gente con un gesto grazioso della mano, e quel gesto divenne leggendario, in un attimo provocò l'entusiasmo di tutti i Belgi"
                                                                          ("Giovinezza di una Regina", Maria José di Savoia)






Ancora oggi nel cuore dei Belgi rimane il ricordo della principessa svedese Astrid che divenne, anche se per diciotto mesi, regina del Belgio.Bella, giovane, raffinata e buona, incarnava perfettamente il personaggio della principessa delle favole, tanto da restare nella leggenda.


Nel 1922 il principe ereditario al trono belga, Leopoldo (1901-1983), si recò con tutta la sua famiglia in Italia.
Ma non fu un viaggio di piacere, c'era bensì in ballo un progetto matrimoniale.
Alberto ed Elisabetta regnanti del Belgio avevano aperto da tempo una affettuosa amicizia con Vittorio Emanuele III e sua moglie Elena, il progetto era quello di unire Leopoldo a una delle figlie dei re italiani in particolare Mafalda o Giovanna. Il caso volle che le giovani principesse fossero ammalate da una febbre tifoidea. Leopoldo se ne ritornò a casa sconsolato, senza aver potuto vedere né Mafalda né Giovanna*.
La caparbia Elisabetta, allora, gli procurò un viaggio nei paesi svedesi, lì "avrebbe potuto scegliere fra le numerose principesse nordiche quella più rispondente ai suoi sogni."
Nel 1926 Leopoldo incontrò Astrid.


Astrid era la terza figlia (nata nel 1905) del duca di Vestregothie,Carlo (1861-1951), fratello del re di Svezia Gustavo V e della principessa Ingeborg di Danimarca (1878-1958); prima di lei erano nate Margherita (1892-1977) e Marta (1901-1954).
Bellissime tutte e tre,ebbero "un educazione semplicissima, quasi borghese", tanto da non conoscere nemmeno una parola di francese; "il povero padre era stato rovinato dalla Grande Guerra".
Astrid "occhi verdi,carnagione di giglio e di rosa, capelli castani", era anche molto timida e modesta,innamorarsene per Leopoldo fu un tutt'uno.
"Non dimenticherò mai, disse il principe, il lungo angoscioso silenzio di Astrid durante la mia prima dichiarazione d'amore...e il nostro abbraccio travolgente dopo la sua risposta affermativa".
Il matrimonio** avvenuto  il sedici novembre dello stesso anno, fu un successo clamoroso, i due innamorati sembravano personaggi di una fiaba e il popolo belga rimase da subito incantato dalla bella e dolce principessa, vestita con "un  magnifico abito di lamé argenteo. Un velo di pizzo di Malines era fermato attorno alla testa da una corona di fiori d'arancio. Il viso finissimo e il lungo collo le davano la grazia di una kore."

Con l'abito da sposa

Leopoldo e Astrid nel giorno del loro matrimonio
religioso


Dopo la luna di miele, i due duchi di Brabante si installarono nella loro dimora, il palazzo di Bellevue.
Subito Astrid si attivò nella sua condizione di principessa consorte, così poco "Altezza", la si poteva vedere a passeggio per Bruxelles come una borghese qualsiasi e per ogni suddito aveva un sorriso sincero, "la sua predilezione per gli umili,la sua dedizione ai sofferenti" confermarono l'amore del popolo belga.
Oltre alla bellezza, la duchessa di Brabante, si distingueva anche per il suo fascino, l'eleganza e il portamento così naturalmente nobile.




Nel 1927 nacque alla coppia il primo figlio, una bambina,Giuseppina Carlotta (1927-2005); simpaticamente la duchessa dopo il parto esclamò: "Adesso mi sento veramente belga!".Si susseguirono Baldovino e Alberto***.
Nel 1934, in seguito ad un incidente alpinistico Alberto I morì, la giovane coppia salì al trono.Regina Astrid non fece altro che aumentare la sua operosità,"non si limitava a prestare soccorso materiale, accanto agli'infelici apriva il suo cuore, dava loro il suo tempo,il suo cuore, il suo affetto.
Principessa ,fu vista nei nidi, negli ospedali, regina, ispirandosi agli esempi della suocera, presto si rivelò la fata benefica del suo regno. Dopo una catastrofe, Leopoldo non mancava mai di dire alle famiglie provate: Mia moglie verrà a trovarvi e aiutarvi. E sua moglie si recava a vedere la povera gente, sola ,bussando personalmente alle porte".




Niente lasciava presagire quello che sarebbe avvenuto in quel 1935.
In quell'anno nel mese di luglio, l'intera famiglia era partita per le vacanze, soggiornando nel Trentino e infine in Svizzera. Il ventinove agosto, solo i due regnanti, decisero di intraprendere un'ultima gita,"salirono su di una potente macchina americana verso Küssnacht,sulla grande strada che costeggia il lago dei Quattro Cantoni".
Ad un tratto l'auto si schiantò violentemente contro un albero;Leopoldo illeso si voltò subito verso la moglie:
"Astrid! Astrid! - rispose il silenzio."
La regina morì in quel tragico incidente.
Tutta l'europa si commosse e si strinse intorno al re vedovo."Per onorare la memoria della regina scomparsa, l'esploratore norvegese Christiansen chiamò Terra di Leopoldo e Astrid un tratto della costa antartica da lui scoperto".

I Belgi non perdonarono mai Leopoldo,quando,nel 1941 si risposò con la bellissima Liliana de Réthy; nessuno poté cancellare dai loro cuori la loro,"unica" regina.





*Mafalda di Savoia (1902-1944) sposò alla fine Filippo d'Assia, Giovanna (1907-2000) sposò Boris III di Bulgaria.
** Astrid era di fede luterana, si convertì quindi al cattolicesimo.
*** Alberto (1934) è l'attuale re del Belgio dal 1993 come Alberto II .




Fonti:

Rivista "Historia".
"Giovinezza di una Regina" di Maria José di Savoia,Oscar Mondadori.
"Regina" di A.Petacco,Oscar Mondadori.

11 commenti:

  1. Bella e interessante! Ammetto con vergogna di non conoscere questa regina ma con piacere "studierò" meglio... .
    A presto, Federica

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  2. Che bellissima e triste storia, non la conoscevo. Imparo sempre qualche cosa passando di qui.
    Ciao, buon fine settimana.
    Antonella

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    1. Buon fine settimana anche a te Anto!

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  3. Riconosco una grandissima ignoranza in materia cara Toinette ma tu sai parlare con una grazia ed eleganza così avvincenti.... che non si può non rimanere affascinati dal tuo post.
    Grazie e buona domenica
    Susanna

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  4. Troppo buona Susanna...Grazie mille...

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  5. Quanto era bella! Abbagliante, con quegli occhi pieni di infinito! Bellissima!

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    1. Carolina hai una sensibilità unica!!!

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  6. Non conoscevo questa storia, mi ha davvero commossa la storia di Astrid. Grazie per averne raccontato!

    ;-)

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  7. Bellissima storia...molto commovente. Non conoscevo le vicende della protagonista. Grazie infinite per l'articolo.

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