lunedì 25 novembre 2013

"Una Vita" di Guy de Maupassant

"La vita,vedete,non è né così bella né così brutta come si crede".

"Hope Deferred,and Hopes and Fears That Kindle Hope" By C.W.Cope (1877)


Dopo il grande successo di pubblico con il racconto sarcastico "Boule de Suif" (1880),Guy de Maupassant (1850-1893),mise da parte la sua arte novellistica per dare spazio al genere di più ampio respiro: il romanzo.
"Una Vita",pubblicato nel 1883,ne segnò l'esordio.


Questo breve romanzo racconta le vicessitudini di una comune aristocratica francese nei primi anni dell'Ottocento.
Ambientato nell'Alta Normandia,Jeanne Le Perthuis de Vauds,giovane fanciulla dalla menta e dall'animo sognante,fantasioso e poco realistico,molto amata dai genitori;sposa con ingenuità Julien de Lamare,uomo sensuale e avaro che la tradisce prima con la cameriera Rosalie,poi con una nobile del posto.Ma le disillusioni per Jeanne non sono finite: dopo la morte della madre,di cui scopre la passata infedeltà,l'uccisione del marito;anche il figlio,Paul,la delude fuggendo con una prostituta e sottraendole molto denaro.Stanca e debole,vivrà la sua vecchiaia insieme a Rosalie e crescendo con gioia la figlia di Paul.

L'opera rasenta fortemente l'influenza di Gustave Flaubert (1821-1880),maestro di vita e cultura della'utore,a cui fin da principio aveva presentato la bozza.
Flaubertiana è soprattutto la protagonista,Jeanne,i cui sogni un po' patetici e il distacco dalla realtà ricordano la ben più famosa Emma Bovary;l'abnegazione,la pazienza e la rassegnazione rispecchiano quelle della serva Félicité di "Un Cuore Semplice" dei "Trois Contes".
Ma Jeanne risulta una figura ancora più scialba,priva di quelle caratteristiche che rendevano particolari Emma Bovary e Félicité.
Maupassantiani sono gli altri personaggi,l'avido Julien che presenta due aspetti fondamentali nel mondo dello scrittore: il sesso,visto nel suo lato più "bestiale" e la morte nella sua spaventosità;la risolutezza e saggezza delle persone umili,come la corpulenta Rosalie;l'indifferente vita della zitella zia Lison a cui è sconusciuto l'amore.
Anche la religione veste gli abiti di padre Picot e Tolbiac;condannata sia per il suo atteggiamento compiacente sia persecutorio.
Quel che lo scrittore francese ha voluto rappresentare è "una vita",nella sua semplicità,col suo inarrestabile corso e inesauribile destino,senza clamori,atti eroici e di ribellione,ma di compassata rassegnazione.La storia di Jeanne non è estremamente dolorosa;non ha dovuto conoscere "il lavoro e la miseria",ma come dice saggiamente la serva Rosalie  "né brutta né bella come si crede",con le sue attese  e le sue realtà.
Un quadro che racchiude efficacemente la "Vita" nella sua interezza e la condizione femminile (non romanzata) delle classi agiate dell'epoca.







Libro:
"Una Vita",Maupassant,Oscar Mondadori,2009

4 commenti:

  1. Grazie per pubblicare uno dei miei autori preferiti! Buona giornata!

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    1. Grazie Susanna è bello scoprire degli appassionati di Maupassant!

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  2. Ciao!
    Di questo scrittore ho letto solo "Bel Ami"... in ogni caso il 1800 è il mio periodo preferito e amo le storie tragiche di queste eroine dell'aristocrazia, destinate a una vita di sacrifici.
    Grazie per aver recensito quest'opera, non la conoscevo :-)

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    1. Grazie Chiaretta,seguo volentieri il tuo blog,grazie anche per la visita!!!

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