giovedì 17 febbraio 2011

Messalina e le altre


Per secoli il nome di questa giovane imperatrice romana,moglie dell'imperatore Claudio,è stato collegato a donne di bassa reputazione,ambiziose e crudeli,prostitute,ninfomani,divenendo (troppo facilmente) per antonomasia tutto ciò che è di più perverso nell'universo femminile.

Insomma la vera tragica storia di questa giovane è andata scomparendo lasciando il posto invece a tutti i suoi simboli.

Da quando nel 48 d.C. fu fatta uccidere per intrighi di palazzo,il Senato si sbrigò ad emanare una damnatio memoriae sulla sua persona.Ogni statua venne distrutta e il suo nome cancellato ed è per questo che di lei ci è rimasto ben poco.

Molti secoli dopo il suo nome fu accostato ad altre figure femminili come (per citarne alcuni):Lucrezia Borgia,Isabella di Baviera,Maria Antonietta,Caterina II di Russia,Paolina Bonaparte,tutte donne additate di essere ninfomani,di avere moltissimi amanti,di avere a che fare con mille turpitudini (anche se per Maria Antonietta non fu certamente così,perchè se si vuol prendere per fondata la sua relazione con Fersen,certamente fu l'unica).

SicuramEnete tutte queste donne pagarono lo scotto nell'aver sempre cercato una vita indipendente,nell'aver preso coscienza della propria sessualità e fatto più pesante di essere state dei personaggi molto in vista;infatti nell'antica Roma dopo la "Lex Iulia" emanata da Augusto che puniva le donne per adulterio,vi furono moltissime matrone che si registrarono nelle liste delle prostitute o come nell'Ottocento dove le nobili cercavano di imitare le cotrigiane più famose dell'epoca.

Ebbero contro di loro poi la storia,fino a poco tempo fà ancora maschilista e intollerante nei confronti di donne che avevano un ruolo di spicco nella società.Messalina come le altre del resto ebbero la "sfortuna" di vivere in un periodo molto tumultuoso,per l'imperatrice romana i folli regni di Caligola,Claudio e (quando era già morta) Nerone;biografi e storici facevano a gara per svilire la dinastia Giulio-Claudia per esaltare quella dei Flavi (Messalina fu tra le vittime della "dannazione").

Certamente non furono però ninfomani come molti loro coevi facevano credere.

La ninfomania infatti è una malattia da cui la malata non può prescindere e rimane per lei l'unico obiettivo e queste donne invece hanno dimostrato ben altro,lei si può additare magari di una certa "ipersessualità".

Ancora oggi,nonostante ci sia stata una rivalutazione storica,molti personaggi femminili portano ancore con sè quell'epiteto fin troppo usato.

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