martedì 11 gennaio 2011

Storia di una Capinera


"...io pensai alla povera capinera che guardava il cielo attraverso le gretole della sua prigione,che non cantava,che beccava tristamente il suo miglio,che aveva piegato la testolina sotto l'ala ed era morta..."("Storia di una Capinera" di "G.Verga)



Ambientato nel 1854 a Monte Ilice prima,e a Catania poi,durante l'epidemia di colera avvenuta nel capoluogo siciliano;"Storia di una Capinera"(1871) è il primo romanzo di Giovanni Verga(1840-1922).

Un romanzo ricco di phatos,passione,ossessione dove lo scrittore italiano descrive il percorso di quest'amore profondo,vissuto come un peccato.

Maria,giovane ragazza di vent'anni,avviata al convento,pudica e incontaminata,si ritrova con la famiglia fuori Catania per fuggire all'epidemia.

Qui in campagna,la sua mente e il suo spirito si aprono al mondo e a tutte le cose nuove che lei non ha mai visto e provato.

Maria prende quindi coscienza della sua condizione di "prigioniera",di donna che non potrà mai godere delle gioie terrene e scopre i primi turbamenti,tra cui quello più grande:l'amore.

Maria non è più incontaminata.

Quest'amore ricambiato diventa per la fanciulla un'ancora di salvezza,l'ultimo disperato attaccamento alla vita,che non trovando soluzione sfocia nella follia.

Possiamo quindi colocare la figura di Maria,della "capinera",tra i "Vinti" di Verga,insieme alla famiglia dei Malavoglia e Mastro don Gesualdo.

Finchè Maria restava chiusa nel suo convento era sicura,ma il suo avanzamento è stato distruttivo.



"Siamo degli umili fiorellini avvezzi alla dolce tutela della stufa,che l'aria libera uccide."

2 commenti:

  1. è uno dei miei romanzi preferiti ... mamma mia quanto ho pianto la prima volta che l'ho letto!! una storia veramente struggente!

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  2. Anche io mi sono commossa molto.

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