mercoledì 11 maggio 2011

"La Conquista di Plassans"



"E ricordatevi quello che ho detto...cercate di piacere alle donne,se volete che Plassans sia vostra"



(Emile Zola,"La Conquista di Plassans")



Quarto romanzo del ciclo dei "Rougon-Macquart" "La Conquista di Plassans"
pubblicato nel 1874,sembra la perfetta continuazione del primo romanzo del ciclo "La Fortuna dei Rougon".
Ambientato nel 1858,agli inizi dell'impero di Napoleone III (1852-1870),l'azione si svolge ancora a Plassans,con protagonista la famiglia Mouret,Marthe Rougon figlia di Pierre e Felicité,donna dedita completamente alla casa e ai figli e Francois Mouret,commerciante in pensione figlio di Ursule Macquart e del cappellaio Mouret,affetto da una ben visibile malattia dell'ordine.

A finire i figli Octave,Serge e Desirée.

Nella loro casa linda,pulita e apparentemente felice,orgoglio di Mouret è il giardino,confinante con il Consiglio Comunale (che appoggia l'Impero) e l'l'illustre cittadino Rastoil (ancora tra i pochi leggittimisti).

A sconquassare questo instabile castello di certezze ci pensa l'arrivo dell'abate Faujas,prete di Besancon,agente politico a servizio dell'Impero.

Faujas,tra i personaggi più particolari usciti dalla penna di Zola,animato da un ambizione molto poco ortodossa,riesce a sconfiggere le prime diffidenze,grazie all'esteriorità e l'organizzazione di opere pie,per poi ritornare ai suoi abiti sporchi e logori,alla severità e disprezzo per la razza umanadopo l'avvenuta conquista.

Apparentemente un romanzo politico,Zola da grande conoscitore dell'essere umano,prende spunto per poi poter trattare di temi a lui più cari:la follia,il sesso e la religione.

La follia punto fondamentale nell'opera di Zola,si riscontra in Francois,Marthe e come presagio nel piccolo Serge.

E aleggia ancora per tutto il romanzo,la figura di "Tante Dide", genitrice di tere ereditarie e fantasma minaccioso pronto a ricordare la sua relegazione.

Ma è in Marthe l'esempio in cui convergono follia,sesso e religione;donna repressa in cui si risveglia una morbosa sensualità che era stata a lungo sopita.

Da qui tutto l'anticlericalismo zoliano che traspare per la prima volta nello scrittore.

Una religione che plagia i suoi fedeli,li corrompe,intromettendosi neglia affari politici.

"La Conquista di Plassans" non ha l'irruenza degli altri capolavori di Emile Zola ma offre pagine di grande genialità,come l'ultimo appassionante dialogo tra Marthe e l'abate,L'ultima "bestiale" passeggiata di Mouret e lo "spettacolo" dell'incendio.

E ancora una volta l'eterna lotta tra i Rougon,il ramo forte della famiglia e i Macquart,il ramo debole.

I Rougon ormai avviati alla scalata sociale grazie all'ingegno e alla scaltrezza della "signora di Plassans",Felicité,sempre più in vista e il fallimantare tentativo di Antoine Macquart di arginare questa continuativa potenza.













1 commento:

  1. Passa a trovarmi. C'è un pensiero per te.
    Ciao!
    http://amicaalexis.blogspot.com/

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