giovedì 26 maggio 2011

"Maison Tellier"




"A volte una sola pecora eletta basta per decidere il Signore a scendere sul gregge"
(Guy de Maupassant,"Maison Tellier")



Guy de Maupassant (1850-1893) era un ottimo romanziere,ma ancora di più un brillante novelliere ed è proprio qui che si può notare tutta la grandezza del suo stile,nella descrizione di scene di vita quotidiana,raccontato tutto con efficace naturalezza.
La "Maison Tellier" è sicuramente tra i più famosi,pubblicato nel 1881 come raccolta di altre novelle.
Ambientato nella cittadina di Fécamp,il racconto ruota attorno alla "Maison Tellier",casa di tolleranza dalla tinta gialla.
Madame,la proprietaria,tiene la casa come fosse un collegio e le proprie ragazze come educande,proteggendole e rimproverandole.
Quando la "Maison" chiude per poter andare alla prima comunione della nipote della Madame,la trasferta si trasforma in una allegra scampagnata che riporta nel cuore delle "donnine" quel misto di commozione,pudore e innocenza ormai perso,per poi ritornare alla vecchia vita più gioiose che mai.
Tema principale oltre "all'erotismo" è anche "l'ironia" di Maupassant nei confronti dei clienti,
popolani e borghesi che vedono nella casa un "locale di pubblica utilità",come ritrovo naturale,sentendosi male davanti al portone chiuso;nei confronti del signor Rivet (fratello di Madame) che passeggia per le strade del paese sentendosi orgoglioso di avere accanto "belle signore di città" o nel sacerdote che ringrazia devotamente le signorine per l'emozione apportata alla funzione religiosa.
Una presa in giro,insomma,di tutta una comunità.



Il pittore milanese Aligi Sassu (1912-2000) prese spunto proprio da questo racconto breve per creare dal 1938 una serie di dipinti bellissimi sui bordelli e sulle prostitute.





Storia di Una Serva di Fattoria

"Si accettava il suo lavoro forzato come cosa dovuta da qualsiasi serva devota,come un semplice segno di buona volontà..."


Altro racconto della raccolta è la quasi inverosimile e particolare storia di Rosa,una giovane e procace serva di una fattoria,che si lascia sedurre dalle promesse di una vita diversa dal garzone Giacomo,e viene abbandonata dopo avergli detto di essere rimasta incinta.
Per evitare pettegolezzi e uno scandalo lascia il bambino appena nato da una balia e torna a lavorare ancora più di prima nella fattoria.
Finché accetta di sposare,dopo numerosi rifiuti e rimorsi per la sua vita passata,il proprio padrone,innamorato di lei.
Dopo il vano travagliato tentativo di riuscire a rimanere incinta una seconda volta per far contento il marito,gli rivela la sua storia.
Inaspettatamente il marito "contento",invita la moglie ad adottare ufficialmente il bimbo senza nulla da ridire...






"Una Scampagnata"

"E raccontò la sua vita d'ogni giorno,poeticamente,in modo da far vibrare nel cuore di quei borghesi,privi di verde e fanatici delle passeggiate campestri,quello sciocco amore della natura che li assilla tutto l'anno dietro il banco della loro bottega."


"Una Scampagnata" è divertentissimo il racconto di una gita nella campagna parigina effettuata da una famiglia borghese:il commerciante Dufour,la florida moglie Petronille,l'appetitosa figlia Henriette,la nonna e il ragazzo di bottega;nel giorno dell'onomastico della signora Dufour.
Arrivati a Bezons,si fermano per una colazione e incontrano due misteriosi canottieri.
La novella è anche questa una presa in giro nei confronti della borghesia,altezzosa e superba che viene però sminuita e sbeffeggiata nella vita quotidiana e qui nell'esempio di Mr Dufour,che per una partita di pesca lascia andare,sole,moglie e figlia con i due uomini.
Particolarissima la scena dell'intimità tra Henriette e il canottiere Henri,cadenzata dal canto dell'usignolo.
Come ogni opera,alla fine,Maupassant lascia quel certo umorismo e quell' "amaro in bocca",ormai marchio di fabbrica.



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