lunedì 23 maggio 2011

"La Duchessa di Langeais",l'amore vendicato



"Eccoti rinsavito.Nutri solo delle passioni,d'ora in avanti;ma l'amore bisogna saperlo dare a chi lo merita,e soltanto l'ultimo amore di una donna può soddisfare il primo amore di un uomo."
(Honorè de Balzac,"La Duchessa di Langeais")



Non ci si può approssimare alla lettura de "La Duchessa di Langeais" ,senza conoscere il motivo centrale della nascita di questo romanzo.
Honorè de Balzac (1799-1850) lo pubblicò col titolo originale di "Ne Touchez pas la hache" ,nel 1834,anno che diede inizio alla sua lunga e più importante storia d'amore con la contessa polacca Eveline Hanska (1791-1841), anno che si ritrova anche nell'ultima pagina del libro.
Ma prima di quest'ultima "consolazione",Balzac provò una passione fortissima per un'aristocratica bellissima,regina dei salotti,portatrice di quell'eleganza,leggerezza e civetteria tipicamente parigina:Claire Clemence Henriette Claudine de Maillé de La Tour -Landry,duchessa di Castries(1796-1861).
I due ebbero un breve flirt,ma casto,che fece molto rumore nella società dell'epoca,fino all'improvvisa rottura da parte della duchessa.
Balzac,ancora innamorato e profondamente offeso dall'inganno e dal rapporto mai consumato,scrisse appunto "La Duchessa di Langeais".
Appartenente alla "Storia dei Tredici",insieme a "Ferragus" e "La Fanciulla dagli occhi d'oro",è ambientato durante il periodo della Restaurazione francese,avvenuta dopo la bufera napoleonica.
Per protagonisti il Marchese Armand de Montriveau,generale coraggioso,temerario ed estraneo alle regole della società e Antoinette de Langeais,descritta non solo fisicamente come bellissima dama dell'aristocrazia,corteggiata dagli uomini,invidiata dalle donne,elegantissima,seducente;ma anche psicologicamente,ama prendersi gioco dell'amore e soddisfa più i suoi desideri "celebrali" piuttosto che quelli "fisici".
Amore,tra i due,che nasce nei salotti e si trascina nella camera della duchessa,senza però mai concludersi nell'atto.
Romanzo che parla di amore e passione,che potrebbe sembrare alla "Principessa di Clèves",ma romanzo d'amore non è.
Anzi da qui traspare,invece,tutto il rancore,l'odio,la vendetta,la misoginia dell'autore.
Ma andando oltre alla vicenda autobiografica,il romanziere francese si sofferma come sempre sull'analisi dell'ambiente parigino.
In particolare il Fauborg di ST-Germain,quartiere sontuoso,che era stato durante la Restaurazione,zona alla moda per tutta la nobiltà;forse il vero protagonista del romanzo,con la sua ipocrisia,rigidità,attaccato ancora all'etichetta,a regole bigotte,all'apparenza e al denaro.



"Ma non esistono eventi minimi per il cuore:il cuore ingrandisce tutto,pone sulla stessa bilancia la caduta d'un impero quattordicenne e la caduta d'un guanto femminile:e quasi sempre il guanto pesa più dell'impero."




2 commenti:

  1. Molto bella questa breve analisi della "Duchessa di Langeais". Balzac è un grande scrittore, e l'ambiente che fa da scenario alle sue opere dona loro quel pizzico di luminosità e di vizioso lusso che le rende meravigliose. Ricorda un po' Maupassant...
    Bravissima.

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