giovedì 29 settembre 2011

"La Confessione di Claude"

"Non ho più la fiducia nel sogno,penso che sia arrivato il momento di misurarmi con la realtà."


Negli ultimi tempi in Italia si nota una riscoperta dei "romanzi giovanili" dei più grandi scrittori della letteratura mondiale,i cosiddetti "Juvenilia",con una grande campagna di pubblicazione per la gioia dei più accaniti lettori (recentemente la Newton Compton Editori ha pubblicato tre racconti inediti della Austen).
Grande sorpresa è stata per me trovare nascosto sullo scaffale di una libreria uno scritto giovanile di Emile Zola (1840-1902),"La Confessione di Claude".Sorpresa visto che lo scrittore francese non è così valorizzato come la scrittrice di "Orgoglio e Pregiudizio".

"La Confessione di Claude" è il primo vero romanzo,(la prima opera assoluta è "Contes à Ninon,1864)
pubblicato nel 1865 a venticinque anni.
Nell'inverno 1860-61 il giovane Emile dopo i primi anni trascorsi ad Aix-en-Provence,decise di farsi strada nella capitale;qui solo,con pochi mezzi e disilluso fece conoscenza con una prostituta di nome Berthe di cui si innamorò.Emile sfruttò questa sua esperienza per l'ispirazione del suo primo libro.Berthe gli darà il soggetto per il personaggio di Laurence,Claude sarà se stesso.
Romanzo-epistolario,come dice il titolo è una confessione molto simile ai "Dolori del Giovane Werther" (1774) di Goethe (1749-1832),quindi di gusto ancora tardo-romantico ma già con qualche influenza sul naturalismo,che Zola dedica ai suoi amici e compagni di studi e di vita Paul Cézanne (1839-1906) e Jean-Baptistin Baille (1841-1918,noto scienziato).
E' la storia di un giovane poco più che ventenne,Claude,venuto dalla tranquilla,assolata,verdeggiante Provenza per giungere nella grigia Parigi per continuare la sua formazione di scrittore.Timido,sensibile,inesperto e per di più solo e povero incontra per caso una prostituta,Laurence,innamorandosene e insieme portando avanti la "missione" per redimerla.
Dopo i primi incoraggiamenti,in Claude avviene la disillusione quando scopre la donna in un rapporto intimo con il suo amico e vicino Jacques.
In Claude noi vediamo il suo disagio,i suoi sogni,la sua religiosità e la sua ricerca assoluta della realtà e verità soprattutto,portatore di sentimenti puliti in un mondo di indifferenza e ipocrisia incarnati nella figura di Jacques,giovane aspirante avvocato,freddo,privo di affetti (in opposizione proprio con il protagonista),nella prostituta Laurence abbrutita e rassegnata al suo destino,nell'infida Marguerite,ruffiana e parassita "mamma" di questa società.
A contrastare queste sorde figure,un'altra prostituta,Marie (simile a Claude),giovane vittima del sistema.
La sua morte sarà per Claude una nuova catarsi.

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