domenica 23 gennaio 2011

"Madame d'Etampes",Prima Amante di Francia


"Tiene il suo cuore unito e giunto


legato così strettamente al mio


che io non posso,nè voglio essere che suo."



(Francesco I a Madame d'Etampes).






Tra tutte le cortigiane,merita qualche riga la prima amante in carica in Francia:Anne de Pisseleu d'Heilly,passata alla storia con il suo titolo pomposo di "Madame d'Etampes".




Nata nel 1508,appartenente alla nobiltà decaduta dei Pisseleu signori d'Heilly,divenne dama d'onore di Luisa di Savoia(1476-1531),madre italiana del re di Francia Francesco I(1494-1547).

L'incontro tra Anne e il re avvenne a corte dopo la prigionia di Francesco I nel 1525 da parte di Carlo V (1500-1558).


Lei aveva diciotto anni.


In quel mentre il re,era però in procinto di sposare Eleonora d'Aragona (1495-1558),secondo gli accordi di Madrid;Anne bellissima,capelli biondi,occhi chiari,pelle bianchissima,ben fatta,scaltra,
intelligente,colta,orgogliosa,tenace,giocò bene le sue carte.


Durante il matrimonio(1530) la bella Anne "si tenne abilmente in disparte per tutta la durata dei festeggiamenti e seppe mettersi in ombra perchè il re potesse assolvere i propri doveri";
per poi ricomparire sulla scena più tardi come "vera" regina incontrastata al posto dell'insignificante Eleonora d'Aragona.

Franscesco I era così ebbro d'amore che leggittimò la posizione della sua amante.


Il giorno di Natale,regalò ad Anne un marito:Juan de Brosse,uomo caduto in disgrazia.
Il re lo riabilitò e lo nominò duca d'Etampes ma con una clausola:"non appena il matrimonio sarà celebrato,il duca si ritirerà da solo nel castello d'Etampes".
Anne si ritrovò così duchessa d'Etampes e potentemente inattaccabile.


Ma la vita di Madame d'Etampes non fu solo tutta trionfi,dovette infatti scontrarsi fino alla fine dei suoi giorni con un'altra potentissima e bellissima dama,Diane de Poitiers(1499-1566),
moglie del grande siniscalco di Normandia,Louis de Brézé,nonchè amante del principe e futuro delfino Enrico II.

Madame fu sempre in guerra aperta con questa "vecchia rugosa" come lei la chiamava.



Da quest'epressione si può ben facilmente capire come Anne avesse un carattere tutt'altro che docile,permalosa,capricciosa,era molto sensibile alle offese.


Come quando,dopo i festeggiamenti del matrimonio reale"si chiese ai nobili cavalieri di designare [...] la più bella tra le dame [...].Quando l'araldo annunciò che i voti si erano ripartiti equamente tra Anne de Pisselau e Diane de Poitiers [...],Anne reagì all'affronto abbandonando la tribuna",chiamando "pazzi"quanti avevano osato preferire una "vecchia" a lei.


Altro aneddoto fu quando venne in urto con l'artista italiano Benvenuto Cellini,che aveva informato il sovrano di un progetto prima della sua supervisione.Madame d'Etampes cercò in tutti i modi di allontanare l'artista ma quast'ultimo si vendicò prima della partenza.

Per l'inaugurazione di una galleria,Cellini,aveva presentato la statua del re dell'Olimpo,Giove,ma questa era tutta coperta da una tunica.La bella disse che in quel modo l'artista aveva voluto nascondere dei difetti di realizzazione,ma quello alzò all'improvviso la tunica e Madame si ritrovò con il suo naso proprio sotto l'enorme organo genitale della statua;Cellini a questo punto disse:"Vi pare che sia sufficiente?".Grande fu l'imbarazzo per Anne.

Madame d'Etampes influenzò,inoltre,anche molto la politica di Francesco I:nel 1540 Diane de Poitiers faceva cadere in disgrazia l'ammiraglio Philippe Chabot de Brion,alleato di Anne.Cinque mesi dopo,Anne,ribattè provocando la caduta del connestabile Anne de Montmorency,alleato della sua acerrima nemica,riabilitando Brion.

Le andò male quando tentò di ordire un intrigo contro il delfino Enrico e la sua amante,cercando di favorire,invece,il fratello del principe,Carlo d'Orleans,con il favore di Carlo V.Tentativo che andò a vuoto nel 1548 con la morte di Carlo.

Tutto ciò dava la prova che la duchessa si stava preoccupando del futuro,Francesco I non poteva vivere in eterno e lei stava cercando alleati.

Il peggio arrivò nel 1547 con la morte del sovrano.Si dice che Anne saputa la notizia abbia esclamato:"Terra,inghiottimi!".

La grande paura di Madame si realizzò,fu allontanata da corte,dovette dare indietro gioielli e ducato.

Morì confinata nelle sue terre d'Heilly nel 1575.
Bibliografia:
"Caterina dè Medici",Jean Orieux,Mondadori.
"Nei Castelli della Loira nel Rinascimento",Ivan Cloulas,Fabbri Editori.



























sabato 22 gennaio 2011

Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha,"Baby Bee"







La donna qui fotografata in questa dolce posa è Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha,poi principessa di Battenberg,ultimogenita della regina d'Inghilterra,Vittoria(1819-1901) e del principe consorte Alberto(1819-1861).



Nata il 14 Aprile del 1857,dopo in lungo e doloroso parto,la sua nascita venne salutata con alcuni minti di colpi di cannone sparati a salve.



La piccola principessina divenne ben presto la prediletta in famiglia,vivace,grassottella,pelle liscia,capelli biondi,grandi occhi azzurri,veniva chiamata col nome delicato di "Baby Bee";molto coccolata dall'affettuoso padre e unica consolazione della madre Vittoria,che non aveva un grande debole per i bambini,ma la piccola,secondo le sue parole era"un raggio di sole nella casa""una colomba,un angelo che porta la pace ovunque vada,un grandissimo conforto per me".



"Beatrice sembrava sconfessare la teoria di Vittoria secondo cui i figli sono destinati a dare solo delusioni ai genitori.Quando la regina suonava a quattro mani con la figlia minore o la guardava ammirata a tavola,si sentiva compiaciuta e sollevata che almeno uno dei suoi figli le desse,per il momento,solo motivo di gioia".



Gioia familiare che finì presto però con la morte di Alberto nel 1861 che rese "Baby"orfana a soli quattro anni.



Molto tempo dopo queesta morte la principessa prese il posto del padre,diventando il segratario "speciale" della madre,"redigendo lunghi memorandum sui problemi più importanti,rendendosi efficiente e diligentissima.



La sua presenza fu tanto indispensabile che Vittoria cercava di tenerla più a lungo con sè.



Ben presto arrivò anche l'amore.



Nel 1870 con la sconfitta di Sedan,l'imperatore dei Francesi Napoleone III si rifugiava in Inghilterra con la famiglia.



Quì crebbe l'idillio tra il figlio dell'imperatore,il principe Eugenio Napoleone e Beatrice.



Un amore delicato e forte;per la principessa inglese,Eugenio,aveva persino dimenticato la bellissima Thyra di Danimarca.Anche le relative madri accarezzavano questo sogno.



Ma nel 1879 il destino portò via il suo giovane principe,muoriva in Africa durante una pericolosa spedizione.



"Baby" porterà sul suo personale scrittoio la foto di Eugenio fino alla fine dei suoi giorni.



Ma la vita a volte offre una seconda opportunità:nel luglio del 1885 la ventottenne principessa sposava Enrico Maurizio di Battenberg(1858-1896),ramo cadetto della Casa Reale di Assia-Darmstadt.



Nonostante il matrimonio Beatrice continuerà a risiedere in Inghilterra insieme alle sorelle Elena(1844-1923) e Luisa(1848-1939).



Da questa unione nacquero quattro figli:Alessandro,marchese di Carisbrooke(1886-1960); Vittoria Eugenia(1887-1969) che divenne regina di Spagna;Leopoldo(1889-1922);Maurizio(1891-1914).



Nel 1896 si verificò un altro lutto,moriva infatti il marito,da quel momento in avanti si farà sempre chiamare "Principessa Enrico di Battenberg" fino alla sua morte che avvenne nel 1944 come ultima sopravvissuta di questa grande famiglia.






Questa è la piccola biografia di questa silenziosa e poco conosciuta principessa inglese.



Bibliografia:

"La Piccola Regina,Vittoria e il suo tempo",Carolly Erickson,Mondadori.
"Victoria Regina",Anka Muhlstein,Fabbri Editori.





















martedì 18 gennaio 2011

Roxana,L'Amante Fortunata




"Se vi preme la felicità futura,la prospettiva di far vita serena con un marito,se vi accarezza la speranza di conservare i vostri beni o di rinnovarli dopo qualche rovescio,mai,giovani amiche,sposate uno sciocco;un marito qualsiasi piuttosto che uno sciocco."




("Lady Roxana",Daniel Defoe)








Sicuramente il meno letto rispetto agli altri due capolavori ("Robinson Crusoe" e "Moll Flanders") di Daniel Defoe(1660-1731),"Lady Roxana"(1724) chiude il ciclo dei romanzi dello scrittore inglese.


Ambientato principalmente in Inghilterra durante il regno di Carlo II Stuart(1660-1685),è la parabola di una giovane e bellissima donna,Susan,figlia di rifugiati,che dopo un inizio in miseria riesce a diventare ricca grazie al suo mestiere di cortigiana e diventare famosa con il nome di Roxana ma allo stesso tempo ripiombare subito nella miseria più nera dopo una vita di tante dissolutezze e un crimine.


Una Lady Roxana,cortigiana,amante si del vizio,tanto da non riuscire a liberarsene ma ancor di più affarista,desiderosa di ammontare denaro,gioielli,vestiti a prezzo della virtù e dell'onore.


Ostile al matrimonio,visto come una prigione per la donna ma ambiziosa se esso può portare titoli e un'alta posizione sociale.


Il matrimonio viene quindi visto come un contratto economico e non un legame d'affetti.


Lady Roxana risulta essere insieme a Moll Flanders un'eroina atipica nella letteratura,ma diversamente da Moll per Roxana non c'è un finale sereno,i suoi propositi di diventare una donna onesta non risolvono a cancellare la vita passata e l'ultima nefandezza di cui si è macchiata.


In quest'ultimo romanzo Defoe cambia rotta e scarena il castigo divino;il peregrinare della bella è finito come sette anni dopo finirà quello dello sfortunato romanziere.






"...molta carità comincia nel vizio..."
















martedì 11 gennaio 2011

Storia di una Capinera


"...io pensai alla povera capinera che guardava il cielo attraverso le gretole della sua prigione,che non cantava,che beccava tristamente il suo miglio,che aveva piegato la testolina sotto l'ala ed era morta..."("Storia di una Capinera" di "G.Verga)



Ambientato nel 1854 a Monte Ilice prima,e a Catania poi,durante l'epidemia di colera avvenuta nel capoluogo siciliano;"Storia di una Capinera"(1871) è il primo romanzo di Giovanni Verga(1840-1922).

Un romanzo ricco di phatos,passione,ossessione dove lo scrittore italiano descrive il percorso di quest'amore profondo,vissuto come un peccato.

Maria,giovane ragazza di vent'anni,avviata al convento,pudica e incontaminata,si ritrova con la famiglia fuori Catania per fuggire all'epidemia.

Qui in campagna,la sua mente e il suo spirito si aprono al mondo e a tutte le cose nuove che lei non ha mai visto e provato.

Maria prende quindi coscienza della sua condizione di "prigioniera",di donna che non potrà mai godere delle gioie terrene e scopre i primi turbamenti,tra cui quello più grande:l'amore.

Maria non è più incontaminata.

Quest'amore ricambiato diventa per la fanciulla un'ancora di salvezza,l'ultimo disperato attaccamento alla vita,che non trovando soluzione sfocia nella follia.

Possiamo quindi colocare la figura di Maria,della "capinera",tra i "Vinti" di Verga,insieme alla famiglia dei Malavoglia e Mastro don Gesualdo.

Finchè Maria restava chiusa nel suo convento era sicura,ma il suo avanzamento è stato distruttivo.



"Siamo degli umili fiorellini avvezzi alla dolce tutela della stufa,che l'aria libera uccide."

lunedì 3 gennaio 2011

Beatrix,"una società che si vendica"








"Esistono ancor oggi in Francia,e in Bretagna in special modo,alcune città rimaste completamente estranee a quel sommovimento sociale che conferisce al diciannovesimo secolo la fisionomia che gli è propria". ("Beatrix")








Dedicato ad una nobildonna inglese (Sarah Lowell),"Beatrix"(1839) dello scrittore francese Honorè de Balzac(1799-1850),è molto più di un romanzo,è una grande commedia che ricorda molto da vicino quelle di Moliere e Beaumarchais nello svolgimento della vicenda e negli intrecci.




Ambientato nel 1836,la scena si apre in Bretagna e più precisamente a Guèrande,piccola città di stampo ancora medioevale,chiusa,bigotta,con usi e costumi cadenzati nel tempo.




Protagonosta maschile il "bel" Calyste de Guenic,nobile bretone,ingenuo,con una educazione rigorosa alle spalle e un profondo bisogno d'amare nel modo più assoluto.




Personaggio femminile (per metà libro),Felicitè des Touches,anch'essa nobile,conosciuta come scrittrice con lo pseudonimo di Camille Maupin.




Vera regina incontrastata del romanzo è però "affamata Beatrix",marchesa di Rochefide,che piomba nella vicenda all'improvviso e cambia la vita dei personaggi.Bionda,"nuova Eva",in bilico tra vizio e virtù,si mbolo di perversione,forte sensualità e illusione; di cui Calyste si innamora,di un amore idealizzato.



La seconda parte si svolge a Parigi,dove ritroviamo il bel Calyste sposato con Sabine de Grandlieu,dolce creatura bella e fedele,ma irretito ancora una volta dalla marchesa.



A dipanare il fili della matassa di questo intricato romanzo è la duchessa de Grandlieu (madre di Sabine),simbolo di una "società che si difende",che grazie ad ambigue conoscenze e un pò di opportunismo riesce nel suo intento.



Si tratta di un libro poco conosciuto ma di chiara genialità dove il buon Balzac presenta come sempre personaggi,posti e la società provinciale e parigina nel modo più mirabile,da grande ritrattista quale era.



Un romanzo da gustare.






"...Eva è bionda,le brune discendono da Adamo,le bionde somigliano a Dio:la sua mano,una volta conclusa la creazione,ha lasciato su Eva l'ultimo pensiero."




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