giovedì 1 settembre 2016

"Sul Mare. Racconti di Sole e di Vento" AA. VV.


"[...] sentivate che la vostra isola era un universo, infinito e antico come l'oscurità; nient'affatto un'isola, ma un mondo infinito e buio dove tutte le anime di tutte le altre notti passate continuavano a vivere, e l'infinita distanza era vicina."
("L'Uomo che amava le Isole", D. H. Lawrence)

"Canale, Viareggio" (1883), Tito Conti

L'estate è il tempo che mi do ai generi letterari che solitamente tralascio nel lungo inverno, ovvero le biografie e i racconti. I racconti mi stupiscono, se ben fatti, per come in poche pagine possano concentrare tanti motivi e trame di superba bellezza e sagacità, come possano riassumere scorci di mondo con brevi frasi.
Ci sono stati grandi romanzieri che sono diventati anche ottimi scrittori di storie, ma non sempre tutto questo è stato vero, perché quella del racconto è una vera e propria arte, non minore rispetto alle opere di più ampio respiro.


Questa estate sono stata ispirata dai celebrati racconti della Lindau, pubblicati nel luglio 2016.
Dodici storie poco conosciute di autori stranieri ed italiani, tutte ambientate sul mare, dove iniziano e finiscono piccoli drammi individuali.
Sono vicende da cui trasuda la vita di mare come quella della Mansfield o della Deledda, di amori rinati (Capuana), illusioni perdute come in quella della Salvago Raggi e per lo più di gelosie e passioni fortissime firmate da Federigo Tozzi, Pirandello, D'Annunzio e Machado de Assis.
Il sole cocente, brezze marine e onde copiose fanno da spettatori privilegiati a questi brevi attimi di una stagione.

Tra i racconti di più piacevole lettura sono presenti gli autori della letteratura straniera. "L'Uomo che amava le Isole" di David Herbert Lawrence (1885-1930), è il più allegorico.
Sviluppato come una fiaba, un signore benestante, di bell'aspetto, insoddisfatto della società, cerca di creare per se stesso "un'isola felice", un posto ideale in cui vivere.
Acquista di conseguenza una prima isola che trasforma in una piccola comunità indipendente e solidale, tuttavia ne resta deluso. Ne compra una seconda, poco più lontana dalla prima, dove con poche persone di servizio, costituisce un "nuovo Eden", pur di breve durata, visto che se ne stanca presto. Arrivando infine a possedere una terza isola, questa volta solo, rimane vinto dalla natura, forza mutevole e imprevedibile che non può accostarsi al suo sogno di una società perfetta e quindi irrealizzabile. Lawrence scava nella solitudine dell'uomo contemporaneo.
Con "Alla Baia" ho sperimentato per la prima volta la narrativa dell'autrice neozelandese Katherine Mansfield (1888-1923). La sua vicenda si svolge nell'arco di un giorno, a Crescent Bay, in una natura quieta e bellissima, contrastata dai turbamenti e insoddisfazioni dei protagonisti.
Pur essendo il racconto più lungo della raccolta, non ho potuto farmi una giusta idea sulla talentuosa scrittrice di Welligton.


Ma la vera buona scoperta si trova nei nostri autori con le loro opere tipicamente arcaiche o ironiche e ricche di spunti riflessivi. Da "In Barca" di Luigi Capuana (1839-1915), dove una coppia di sposini in vacanza in Sicilia, recupera la vivacità e la complicità, grazie ad un pericolo scampato.
Sulla riviera romagnola di Cattolica, un giovane spasima d'amore per una bella signora sposata e irraggiungibile. Eppure all'avverarsi del sogno tanto agognato, si rivela tutta la miseria umana. Con questa trama farsesca di "Un Amore" rivive lo scrittore senese Federigo Tozzi (1883-1920), a lungo dimenticato nel panorama letterario.
Lo spiccato umorismo coinvolge il lettore ne "Tra due Ombre" del consacrato Luigi Pirandello (1867-1936), piccolo gioiello di situazioni equivoche e bizzarre, mostranti tutta la poliedricità e il genio immaginativo dello scrittore.
Il racconto più apprezzabile e profondamente diverso dai primi si trova nelle ultime pagine ("Incontro a Bordighera") della scrittrice genovese di nobili natali Camilla Salvago Raggi (1924), già autrice di un libro di memorie poco conosciuto ma di gran pregio, "Paradiso Bugiardo".
Una nostalgia struggente, un passato impossibile da rincorrere ancora negli occhi malinconici ed ingenui di Miss Finch e nella acque impetuose della riviera ligure nei primi freddi.

"E invece - doveva prendere atto che niente era realmente cambiato. Da romantica vecchietta inglese era arrivata qui, da romantica vecchietta inglese se ne andava : spolverino color topo e borsetta a tracolla compresa."

Non è un caso che tutte queste vicende umane raccolgano effimere sensazioni e passioni latenti che solo la forza della natura marina sa far emergere dalle onde, per poi trascinarle indietro e farle scomparire per sempre.





M.P.





Ebook :

"Sul Mare. Racconti di Sole e di Vento" AA. VV., Lindau 2015.

4 commenti:

  1. Una raccolta davvero preziosa, soprattutto per apprezzare gli autori che, come hai giustamente detto, tendono ad essere dimenticati. Va gustata d'estate, ma magari anche d'inverno, per risvegliare i colori della bella stagione, o in primavera, mentre si attende l'esplosisione della nuova stagione.

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    1. Hai ragionevolmente ragione! Mi ha sorpreso proprio questa raccolta.

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  2. Il racconto di Lawrence vorrei proprio leggerlo, perché è citato (e in maniera piuttosto estesa) anche in un libro che ho letto a inizio anno e che mi ha colpita moltissimo, ovvero "L'arte di collezionare mosche" di Sjoberg.
    Della Mansfield invece avevo letto un paio di racconti grazie al volumetto di una collana che era in edicola col Sole 24 Ore e devo dire che mi è molto piaciuta. Mi sembra proprio ci fosse anche quello contenuto in questa antologia.
    Mentre gli altri, benché siano di autori noti, non li ho mai incrociati. Chissà, in molti hanno parlato bene di questa raccolta, magari provo a buttarci un occhio anche io :D

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    1. Vai pure Camilla, sono racconti brevi, divertenti o tristi che rubano molto spazio alle nostre giornate e al tempo stesso hanno tutto il gusto della bella letteratura.

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