sabato 24 ottobre 2015

"Il Caso Singolare di Benjamin Button" di Francis S. Fitzgerald


"In un primo momento, il caso Button fece molto scalpore a Baltimora. Non si possono calcolare, tuttavia,i danni sociali che quella disavventura avrebbe procurato ai Button e ai loro parenti, perché lo scoppio della guerra civile volse altrove l'attenzione della cittadinanza."

"Il Curioso Caso di Benjamin Button" ( 2008 ), D. Fincher


"Questo racconto fu ispirato da un'osservazione di Mark Twain : cioè che era un peccato che la parte migliore della nostra vita venisse all'inizio e la parte peggiore alla fine. Io ho tentato di dimostrare la sua tesi, facendo un esperimento con un uomo inserito in un ambiente perfettamente normale."
Francis S. Fitzgerald


"Il Singolare Caso di Benjamin Button" uscì dapprima su una rivista, "Collier's" nel 1922 e in seguito inglobato in una serie di racconti intitolati "I Racconti dell'Età del Jazz", per la "Scriber's" nello stesso anno.
Nel 1922, Francis Scott Fitzgerald ( 1896-1940 ), era già un affermato scrittore, dopo l'uscita di "Di Qua dal Paradiso" e "Belli e Dannati", uomo mondano, ricco e sposato con la bellissima Zelda Sayre.
Nella sua vita, Fitzgerald, scrisse molti racconti, più che altro per sopperire al costante bisogno di denaro che il suo stile dispendioso richiedeva, trascurando di continuo i suoi migliori romanzi, per testi poco degni del suo talento.
I racconti del '22 furono invece i migliori e in particolare, ancora oggi riscuote largo successo il sopra citato, per la sua incredibile trama.
L'ispirazione gli venne proprio da una affermazione ironica sulla vita, dello scrittore americano Mark Twain ( 1835-1910 ), e ripresa ultimamente dall'attore e regista Woody Allen.


Nel 1860 in America, prima della guerra di secessione, nella città di Baltimora, la famiglia di industriali emergenti, i Button, accolgono nella loro casa il loro primogenito.
Ma il figlio, a lungo desiderato, non si rivela un delizioso neonato, ma inspiegabilmente, un vecchio di settant'anni, dai capelli radi e bianchi e una lunga barba color fumo, curvo e dagli occhi acquosi.
Dopo una momentanea rabbia per il misterioso scherzo, i Button accettano il figlio, che chiamano Benjamin, cercando di ringiovanirlo con il taglio della barba e la tintura per i capelli.
Beanjamin vive così disdegnando il latte, i giocattoli e preferendo trascorrere le giornate fumando sigari, addormentandosi all'asilo, chiacchierando più col nonno che con i bambini.
All'università di Harvard, viene anche espulso e umiliato dagli studenti per la sua vecchiaia.
Ma col passare degli anni, invece di andare avanti, Benjamin ringiovanisce con suo grande stupore.
A vent'anni ( me ne dimostra cinquanta ), si innamora follemente della bellissima e giovanissima Hildegarde Moncrief, figlia di un generale. Si amano e si sposano poco dopo.
E Benjamin ringiovanisce sempre di più, prendendo le redini dell'azienda di famiglia ne aumenta il capitale, partecipa alla guerra ispano-americana del 1898, ricevendo una medaglia, fa vita mondana, andando a balli e feste, corteggiando le più belle fanciulle e presto invidiato da tanti giovanotti.
Nel 1910, all'apparente età di vent'anni, lascia l'azienda al figlio Roscoe, e si riscrive all'università di Harvad, dove diventa il ragazzo più celebre dell'istituto.
Ma la giovinezza non per questo si ferma : piano piano si riduce ad un bambino di dieci anni per passare ad un neonato che non ha più memoria, fino al buio completo.

F. S. Fitzgerald


Con humor e sottigliezza narrativa, Fitzgerald ha creato in questa sorta di esperimento creativo, un racconto di grande immaginazione espressiva.Nondimeno l' autore fu tra gli scrittori più fantasiosi e lungimiranti della sua epoca.
Nel 2008, per la regia di David Fincher, uscì il film omonimo, liberamente ispirato al racconto, vincitore di numerosi premi, che aveva per protagonista l'eclettico Brad Pitt, nella parte di Benjamin Button.








"Il passato...La dura carica alla testa dei suoi uomini su per fianco del colle San Juan; i primi anni del suo matrimonio, quando restava al lavoro fino a tardi nel crepuscolo estivo della città febbrile per la giovane Hildegarde, che egli amava, i giorni precedenti a questo periodo, nei quali se ne stava seduto a fumare accanitamente fino a sera tardi nella vecchia e tetra casa Button, in Monroe Street, insieme col nonno...
Tutte queste cose erano svanite come sogni inconsistenti della sua mente, quasi che non fossero mai state."



M.P.


Libro :

"Il Caso Singolare di Benjamin Button", F. S. Fitzgerald, Oscar Mondadori 

5 commenti:

  1. Ho visto il film tratto da questo racconto, ma ne ho sempre rimandato la lettura. Mi pare di capire che l'adattamento cinematografico sia stato molto libero (oltre che decisamente lungo rispetto al testo di partenza).

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    1. Si, decisamente Cristina... Il racconto di Fitzgerald è si ricco di avvenimenti ma non si dilunga mloto.

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  2. Anch'io ho visto il film ma non ho mai letto il racconto. E' l'occasione per farlo.
    Ciao, buona giornata.
    Antonella

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    1. Grazie per la visita Antonella. E' un racconto che merita per la sua creatività e immaginazione.

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  3. Ciao! Ho appena "scoperto" il tuo blog e ti faccio i più sinceri complimenti!
    Anch'io ho visto il film tratto dal libro senza, ahimé, sapere della sua origine letteraria.
    Ti seguo con piacere e approfitto per farti gli auguri di buon anno :)

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